TrendL’ultimo sole secondo Prada
Leggerezza e ispirazioni childish nella collezione disegnata da Miuccia Prada e Raf Simons. Tra camicie allungate da indossare senza pantaloni, bluse-grembiule come mini abiti e shorts corti bombati stile culotte
«Lover’s lake, peak’s end, the last swim». Poche parole sembrano volare via in quella sorta di memo che arriva prima dello show di Prada. Che accoglie nel suo spazio in Fondazione lasciato volutamente spoglio, per raccontare un percorso intrapreso anche dalla collezione. «Un cambio di tono», come raccontano Miuccia Prada, che insieme a Raf Simons sono le menti creative del marchio. «Sentiamo la necessità del cambiamento, nei toni e nella moda. È tutto troppo, troppo competitivo, troppo martellante». Nel soundtrack vibrazioni della natura, rumori di treni, ricordi sonori con canzoni distorte che richiamano gli anni 80.
È la sera di una gita al lago, l’ultimo sole dell’estate, un profumo di childish nell’aria. Come in quei fiori giganti che sembrano tappeti per bambini quando giocano. Da calpestare con mocassini, scarpe da guida automobilistica o skater shoes dal sapore un po’ vintage. La poetica del fanciullino si completa con le silhouette interrotte, che sembrano aver dimenticato i pantaloni. Le camicie militari con i tasconi si allungano, gli shorts sono morbidi, corti e bombati come culotte, delle bluse-grembiule sono come mini abiti, le giacche non sono mai formali. Emblemi sport nei pantaloni ginnici dai tonni squillanti, da portare con zainetti da esploratore in toni pastellati o borse tubolari ideali per la palestra. E sulla testa, dei cappelli architettonici che si aprono e si arrotolano come plasmati da colpi di vento.
Giudizio. Collezione variegata montata con un occhio saggio, per valorizzare proprio l’ampia varietà dei pezzi. Forse manca quel colpo secco che faceva di Prada un ariete nella settimana della moda. C’era un prima di Prada e un dopo Prada. Oggi c’è Prada. Solida, forse meno frivola, ma potente nell’insieme. (riproduzione riservata)