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L’omaggio floreale di Laura Biagiotti

Stampe romantiche e pizzi nel défilé per i 50 anni dal debutto sulle passerelle della casa di moda Nel front row, Martinenghi e le Farfalle azzurre

di Giada Cardo
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L’omaggio floreale di Laura Biagiotti

Una composizione di fiori bianchi fuori scala è sospesa al centro del Piccolo Teatro studio Melato. Danno il nome alla collezione di Laura Biagiotti che celebra i 50 anni dalla prima sfilata a Milano, avvenuta nel 1974 appena un anno prima del debutto ufficiale della fashion week milanese. Sono un «invito ad aggiungere un tocco di poesia nella vita di tutti i giorni, qualcosa di cui abbiamo tutti bisogno», spiega il direttore creativo Lavinia Biagiotti. E i fiori sono il filo conduttore di un défilé intimo e dal sapore romantico, che si snoda davanti agli occhi di Ron Moss, Bar Refaeli e degli atleti azzurri con cui la maison romana ha saputo stringere un legame speciale. Dalle Farfalle, questa volta sedute nel front row dopo aver incantato sei mesi fa il pubblico di Laura Biagiotti con una performance, alla ginnasta Alice D’Amato, fino ai campioni di nuoto Nicolò Martinenghi e Massimiliano Rosolino. «Amo la moda, per me è un escamotage per uscire dai miei abiti sportivi. Poche volte riesco a viverla come sto facendo quest’anno», racconta Martinenghi a MFF. «Vivo con leggerezza, una giornata alla volta, cercando di approcciarmi alle cose con filosofia», aggiunge. Non mancano le proposte in maglia, signature della maison, e gli abiti lunghi eterei dai volumi morbidi che fluttuano al passaggio. Il colore bianco, che è il Dna di Biagiotti, si alterna a beige, zafferano, azzurri e rosa pastello. I fiori in passerella diventano stampe romantiche, intarsi, ricami di pizzo e broderie anglaise oppure applicazioni 3D su abitini che rivelano la pelle introducendo una vena sensuale più esplicita, parlando a un pubblico più giovane. Non mancano le proposte in maglia di seta e cashmere e gli abiti lunghi eterei che fluttuano al passaggio.

Giudizio. «Credo che l’alchimia della moda Biagiotti sia di farci sentire a posto nelle varie occasioni della giornata», spiega la designer. E in effetti in pedana si mescolano proposte per il giorno e per le occasioni importanti, in una collezione sfaccettata che parla a tutte le donne. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 23/09/2024 19:30
Ultimo aggiornamento: 23/09/2024 19:30
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