TrendL’omaggio di Erdem a Maria Callas
«Nel 1953 la cantante greca stregò il mondo alla Scala interpretando Medea», spiega il creativo di origine turca. Che porta i suoi look al British museum tra i marmi del Partenone
Dopo 20 minuti buoni di fashion drama in coda, editor e buyer entrano al British museum da un ingresso laterale. La sorpresa è doppia nell’accedere alla sala Elgin con i marmi del Partenone. «Per questa collezione siamo partiti da Maria Callas. Il soprano americano di origine greca che nel 1953 interpretò il ruolo di Medea». Su un soundtrack che mixa la voce del soprano in interviste con sue performance canore, parte un défilé che è quasi couture. Il primo look è un coat verde, con silhouette trapezio. Gli anni 50 sono una reference ma non manca la zampata wild nelle pellicce di lana che sono quasi dreadlocks, forse un omaggio al film di Pier Paolo Pasolini con costumi di Piero Tosi, in cui l’artista recita come Medea da Euripide.
«Mi piaceva il rapporto tra persona e personaggio. Così ho voluto acconciature come di chi toglie una parrucca magari di scena», spiega il designer backstage. Non mancano abiti da gran sera con strascico e silhouette sirena in rosso lacca o granato. Piacciono gli effetti di agugliato o rough in print da tappezzeria very Fifties che avrebbe amato il decoratore Enzo Mongiardino.
Giudizio. Vedere la sfilata, con il frontone della nascita di Atena scolpito da Fidia come sfondo, crea una sindrome di Stendhal. In 47 uscite, Erdem condensa la sua idea di eleganza upper class. Una conferma. Anna Wintour applaude convinta. E con lei tutto il pubblico. (riproduzione riservata)