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L’ode effimera firmata Saint Laurent

Gli anni 70, immagini di Fire island, citazioni a monsieur Yves nelle silhouette aeree e colorate immaginate da Anthony Vaccarello per la maison del gruppo Kering. Che illumina la palette con flash cromatici, tra effetti pijama e nylon impalpabili trasparenti

di Stefano Roncato (Parigi)
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Un look Saint Laurent spring-summer 2026 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Saint Laurent spring-summer 2026 (ph Francesc Ten/MFF)

Anthony Vaccarello dà luce a Saint Laurent. Lo fa rivivere nell’ispirazione. E porta luce nuova dopo l’inverno dark, con quel sole che taglia la cupola monumentale della Bourse de Commerce, sede parigina della Fondation Pinault. Con quei colori luminosi nella collezione uomo per l’estate 2026 che sono fiamme placate, graffi potenti poi smorzati dai lavaggi. Una palette come un quadro rendendo omaggio alle eccezionali esistenze dei tre artisti underground della New York queer dei Seventies. Nomi come Patrick Angus, Larry Stanton e Darrel Ellis, le paure legate alle prime morti di Aids e le riflessioni di una comunità vengono riportate alla luce tramite un omaggio sentito di Vaccarello con un punto di partenza.

Ossia la scelta di Saint Laurent di vivere una vita più riservata fatta di viaggi nel 1974. E il metterla in connessione con l’americana Fire Island nello stesso periodo. Luogo mai visitato dal couturier, ma affine per vibe creative. «È potente quella generazione che ha vissuto intensamente, pur senza sapere cosa stava per accadere con l’Aids. C’era una bellezza fragile, effimera. È ciò che amo di più», ha spiegato a MFF lo stesso Anthony Vaccarello che non scegli una passerella classica, ma un’installazione che ridefinisce il concetto stesso di sfilata che avviene intorno a Clinamen di Céleste Boursier-Mougenot, opera virale che trasforma il cuore della rotonda in una grande piscina circolare, dove centinaia di ciotole di porcellana galleggiano sull’acqua come piccole barche, urtandosi e generando suoni casuali e armonici.

È una coreografia naturale che diventa scenografia fluida per le silhouette leggere e rilassate immaginate da Vaccarello. Spalle ampie ma aeree, shorts come nelle immagini di monsieur Yves che giocava a tennis. Spuntano pijama a righe, i pantaloni sono larghi in vita da stringere vistosamente con una cintura. E il new look, la trasparenza, diventa tecnica con sapienti nylon che diventano bluse.

Giudizio. Vaccarello conosce il segreto di uno show. La colonna sonora è un crescendo ipnotica, la collezione è soffiata sul corpo come un velo. Tutto è sospeso, pronto a spiccare il volo. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 24/06/2025 19:44
Ultimo aggiornamento: 24/06/2025 19:44
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