TrendL’ode all’artigianato di Ermanno Scervino
«È un dialogo tra maschile e femminile, tra tecnologia e manualità», racconta lo stilista Ermanno Daelli. Che porta in passerella cristalli, pizzi, corpetti uniti a cappotti sartoriali e suit spigati
Nel backstage i riflettori si accendono su Natalia Vodianova, interprete della campagna spring-summer 2025. Insieme a lei ci sono Noemi e Tony Effe. Ermanno Scervino raccoglie un nutrito gruppo di celebrities per il suo show fall-winter 2025/26. «È un dialogo tra maschile e femminile, tra tecnologia e manualità», racconta lo stilista Ermanno Daelli. L’accento è sull’artigianalità, che il marchio ha sempre promosso e protetto. Il saper fare traspare sugli abiti avvitati sul corpo di maglia e lavorati come un pizzo, sui long dress di cristalli, sui gown dal corpetto lingerie con gonne di velo nude.
Corti abitini sono portati con una giacca di montone e un paio di stivali equestri. I cappotti si stringono in vita grazie a cinture o martingale. Pelle nera dà vita a corpetti aderenti e bondage, che raccontano una sensualità sempre cara al marchio. Rigorosi tessuti maschili, come spigati e pied-de-poule sono impiegati per i completi mannish. Lo shearling, il camoscio e la nappa vengono attraversati da ricami di fettuccia di pelle a esaltare il sapiente e prezioso lavoro degli artigiani.
Giudizio. Una collezione completa e trasversale che spazia con disinvoltura tra il daywear e l’eveningwear, tra i tessuti maschili e i pizzi per raccontare al meglio l’identità del marchio. (riproduzione riservata)