TrendL’ode al knitwear di Luisa Spagnoli
Tra lo charme della Côte Fleurie, la maison svela una collezione ispirata alla celebre località costiera della Normandia. Dai cappotti dal taglio militare agli abiti in maglia a coste. Dalle cappe ai colli di pelliccia

Destinazione Normandia. Parte dagli archi della Rotonda della Besana il viaggio offerto da Luisa Spagnoli, che invita i suoi ospiti a una vacanza nella celebre costa della Deauville. «Che immensità, che bellezza! Costruiremo qui il regno dell’eleganza» esclamò il Duca di Morny, finanziere e fratellastro di Napoleone III, conquistato dallo splendore della località. E proprio qui, tra le insenature della costa, in quella che dall’Ottocento è una celebre meta per le vacanze, nonché simbolo dello charme alla francese, che venne girato «Un homme et une femme», pellicola di Claude Lelouch che ha fatto da ispirazione per la collezione.

Un’occasione, per la griffe disegnata da Nicoletta Spagnoli, per celebrare la maglieria, segnature del suo heritage. E per una passeggiata tra l’ippodromo e il porto non può mancare un berretto in lana, cadeaux per gli ospiti del défilé, ma anche dettaglio imprescindibile per ogni look in passerella. Regina della collezione è la maglia, rigorosamente a coste, usata per i modelli crop con maniche risvoltate e con aperture sulla schiena, o per le culottes arricchite dai bottoni oro. Maglia anche per gli avvolgenti cardigan, e maglia per la sera. Questa volta però arricchita da un tocco sparkling, che scivola fino ad arrivare ai calzini che, rigorosamente ton sur ton, vengono indossati sotto le ballerine.

Le giacche invece, in pieno stile marinaro, sono doppiopetto e hanno i colli di pelliccia. O sono lunghissime come i cappotti militari, o furry e morbidissime, come quelle realizzate in una soffice maglia punto pelliccia. Tutto è monocromo. Il verde, il bourdoux, il senape. E il blu, colore scelto per aprire il défilé. Infine, abiti stampati in pitone, ispirati ai party che dagli anni Settanta popolano la località in concomitanza del Festival del cinema americano. E tailleur in velluto rosa o giallo, giubbotti revers dai bordi arricciati e pantaloni a trombetta, per una sensualità pacata ispirata alla protagonista della pellicola del 1966, Anouk Aimée.
Giudizio. Il fashion atemporale del cinema, il glamour delle vacanze nella Côte Fleurie e lo charme dello stile marinaiette alla francese. Questo quello che trasmette l’ultima collezione firmata da Luisa Spagnoli. (riproduzione riservata)