TrendL’ironia botanica secondo Loewe
Jonathan Anderson attinge all’estetica della cultura inglese upper class e aristocratica, a partire dal mondo del college di Eton per una collezione popolata da elementi mannish e stampe o decori naturalistici

I piccoli dipinti naturalistici di Albert York punteggiano l’allestimento all green dello show di Loewe. Costruiscono una mostra nella sfilata, raccogliendo per la prima volta in Europa le creazioni dell’artista americano. Descrivono un’idea di paradiso, di giardino dell’Eden, di quella bellezza ideale che Jonathan Anderson racconta attingendo all’estetica di una certa cultura inglese upper class, mixando Eton e una virata ironica che colpisce nel segno.

«Mi piaceva l’idea di mescolare il lusso a qualcosa di molto familiare, che evoca i disegni delle porcellane o degli oggetti che popolano gli interni delle case», spiega il designer del marchio di Lvmh. Elementi dell’abbigliamento maschile giocano infatti un ruolo chiave nella collezione tra tight estremizzati nelle lunghezze e con le code spaccate in due, piccoli gilet di maglia a coste, camicie e ampi pantaloni.
Una visione che contrasta con gli abiti drappeggiati dell’incipit segnati in vita dalla fibbia di una finta cintura e stampati con bouquet floreali o con un ideale mondo vegetale, tra ravanelli e asparagi che diventano una borsetta. Il cane di famiglia viene raffigurato a mosaico su un intero abito strutturato, elaborate opere di ebanisteria si trasformano in colletti da cappotto, la riproduzione in perline di una tappezzeria floreale da salotto impreziosisce i dress e i pantaloni, mentre profusioni di perle invadono abbigliamento e accessori.
Giudizio. Moderna, ironica, capace di mescolare creatività con eccellenza artigianale. La collezione di Loewe conferma la bravura di Jonathan Anderson, uno dei designer più acclamati del momento. (riproduzione riservata)