TrendL’idea dell’infanzia per Zomer
La primavera estate 2026 firmata da Danial Aitouganov e Imruh Asha si racconta con un’esplosione di coolness, tra volumi, pattern e ironia
Zomer apre la seconda giornata di Paris fashion week con una collezione che parla di crescita come un gioco, partendo dall’infanzia, tra delicatezza e teatralità. Una passerella fatta di ossimori tra proporzioni esagerate e silhouette volutamente distorte, un inno al colore. Proprio così, le strutture si fanno asimmetriche, tra inserti in pelle e sovrapposizioni leggere, in nuances a contrasto che rendono la femminilità sia classy che modernissima. Il gioco ritorna anche nei pattern, camouflage che incontrano micro floreali in un contrasto visivo inaspettato. Poi le cinture, enormi, più che maxi, volumi scultorei che riportano alla Loewe di Jonathan Anderson, ma esasperata fino al parossismo. Stripes multicolor invadono la scena, mentre la passerella bianca si fa tela, le modelle lasciano impronte intinte nella tempera, componendo un quadro di acquerelli, una performance che ribadisce il Dna narrativo del brand. L’ironia convive con il rigore, e persino i pezzi più commercial sono impreziositi di dettagli giocosi, come la sneaker sviluppata con Karhu.
Giudizio. Zomer sceglie l’espansione, rifiuta il minimalismo e ci ricorda che la moda, quando osa, può diventare gioco, racconto e manifesto. La collezione ci invita a prendere sul serio la leggerezza, a ripensare l’estetica attraverso lo stesso sguardo di quando eravamo bambini. Eppure c’è una consapevolezza adulta sotto ogni stratificazione, che trasforma l’ironia in linguaggio, la nostalgia in un gesto così contemporaneo. (riproduzione riservata)