TrendL’attitude home sweet home di Ganni
«Volevo portare l’essenza del sentirsi a casa, del bozzolo protettore, della connessione con quegli spazi che ci fanno sentire a nostro agio», afferma la creative director di Ganni, Ditte Reffstrup. La sua donna si adorna di print variopinti da portare in un gioioso layering tra giacche, cappotti e calzettoni di lana. Personaggi che sembrano uscire da una saga nordica, con maglioni in lana grezza e pellicciotti, anche in un rosa che richiama i giardini fioriti.
I jeans su cui una passamaneria sfilacciata disegna movimenti concentrici si portano larghi sotto giacche androgine anch’esse di ampio volume. C’e l’idea di un guardaroba che si infila a strati, largo e comodo e con uno spirito outdoor pieno di tenerezza. Accentuata dai drappeggi a non finire e dalle balze che spuntano da sotto le giacche. Tra gli accessori, le ghette a corolla che si allungano sul polpaccio e nuove declinazioni della Hobo bag. C’è una grande ricerca sui tessuti, molti dei quali sono riciclati e remixati.
Giudizio. Un vento di libertà su questa collezione di sovrapposizioni su cui aleggia quella dimensione hygge cara ai danesi e di cui solo loro custodiscono il segreto. (riproduzione riservata)