TrendL’estetica balletcore di Ludovic de Saint Sernin
Il giovane creativo, prossimo guest designer di Jean Paul Gaultier, rilegge il linguaggio della danza in chiave erotica. Tra body in pelle, chiffon e boleri piumati
Ludovic de Saint Sernin rilegge il mondo della danza. Il giovane creativo parigino, prossimo guest designer di Jean Paul Gaultier, si ispira per la sua spring-summer 2025 all’estetica balletcore in chiave erotica. Lo stilista ha cancellato il suo show alla Paris fashion week e ha presentato i look attraverso fotografie firmate da Adam Peter. Gli scatti sono ad alto contrasto e le pose sono riconducibili a dei passi di danza. Ispirato dal lavoro di Robert Mapplethorpe, Ludovic de Saint Sernin mette in luce l’intrinseca tensione tra lo statuario e il carnale.

I tessuti esprimono un senso di movimento, con giacche dagli orli grezzi di lana vergine, slip in pelle a vita bassa di struzzo e boleri ricamati con piume d’oca. Dal bianco virginale al nero inchiostro, la dualità del cigno bianco/nero (come nel balletto Il lago dei cigni, su musica di Pëtr Il'ic Cajkovskij) è al base della collezione. Le canottiere in jersey stratificato sono in chiffon vaporoso, ma anche in cotone con scollature a pettine. I pantaloncini in pelle portano la firma dello stilista, i ritagli laterali che mettono in risalto i fianchi. Le bralette in pelle color cioccolato avvolgono il corpo, rivelando la pelle sottostante.

L’estetica bondage, simbolo de marchio, rimane invariata. Tra cinghie, occhielli in metallo e dettagli hardware. Stratificati sotto trench dal taglio ampio e bomber in pelle scamosciata, ogni look è pensato per il viaggio dalle prove di danza ai fetish club. (riproduzione riservata)