TrendL’elogio alla materia di Calcaterra alla Milano fashion week
Il brand si ispira alla natura per raccontare una collezione minimale, omaggio al movimento e all’eleganza. «Siamo vicini all’entrata di un parner produttivo che deterrà una quota di minoranza e potrà dare un boost al debutto retail», spiega l’ad Diego Corbellini
«La mia collezione parte dalla materia, simboleggia un percorso intrinseco nella natura e nella terra. Voglio trasmettere un messaggio forte di necessità di ritorno alle origini». Con queste parole Daniele Calcaterra ha spiegato a MFF la collezione a-w 2024/25, creata per il suo brand Calcaterra. «La mia donna è forte, simboleggiata dalla peonia e poi regale ed elegante come il giglio. Cammina nel bosco, immersa nelle nuance autunnali, tra sfumature verdi e corteccia».
I fiori sbocciano così nei capispalla che si ampliano, pur mantenendo tutti i codici minimalisti nei tagli e nella silhouette, per abbracciare aria e movimento. «L’arte della ricerca è sempre stata molto forte per il marchio, amo le materie prime. Ho utilizzato lane preziose, cotoni, shetland, alpaca per unirli a materiali tecnici. Il capo chiave è il cappotto dai volumi importanti sulle spalle, reso unico da una sciarpa incorporata come un velo», ha proseguito il designer.
Giudizio. Calcaterra dà vita a una proposta contemporanea e portabile. E a MFF conferma la fase avanzata delle trattative per un upgrade del business. «Siamo pronti per una crescita worldwide, abbiamo sul tavolo due dossier per l’entrata di un’azienda che, oltre ad avere una partecipazione di minoranza, diventerà partner produttivo. Siamo in fase di trattativa», spiega l’ad Diego Corbellini. «L’ingresso darà un boost al debutto retail, che potrebbe vedere tra le prime tappe Milano o Parigi». (riproduzione riservata)