BusinessL’Asia traina il terzo trimestre di Birkenstock (+13%), aumentata la guidance 2026
Il gruppo tedesco di calzature archivia il periodo con ricavi a 720 milioni e una crescita a doppia cifra in tutti i segmenti, in particolare nel canale dtc. Spicca la performance dell’Oriente, a +18%. Si prevedono per l’intero esercizio un fatturato in incremento del 15% e un ebitda sopra i 710 milioni
Risultati positivi per Birkenstock nel terzo trimestre 2026. Il gruppo tedesco di calzature archivia il periodo con una crescita dei ricavi del 13%, portando il fatturato a 720 milioni di euro. Tuttavia, la crescita delle entrate è accompagnata da una contrazione del gross profit margin che si è attestato al 59%, in calo di 140 punti base rispetto al 60,5% del periodo precedente a causa della valuta e dei dazi statunitensi. Il margine lordo adjusted si è attestato al 59,2%, mentre l’ebitda rettificato è salito dell’11% a 242 milioni di euro. Sul fronte dell’utile, il net profit è sceso del 15% a 110 milioni di euro.
Il motore dell’andamento in positivo è stato il canale direct-to-consumer. I ricavi del canale diretto sono infatti aumentati del 14%, sostenuti sia dal digitale sia dalla rete fisica. Nel trimestre Birkenstock ha aperto 13 negozi diretti, portando il totale a 124 alla fine del periodo chiuso il 30 giugno. Il b2b invece ha registrato una crescita del 13%. Per area geografica, la società conferma una crescita a doppia cifra in tutti i mercati. Nelle Americhe il fatturato è salito dell’11%, mentre nell’area Emea il gruppo ha visto un incremento del 15%, in accelerazione rispetto all’11% del secondo trimestre. Spicca però la performance dell’area Apac, zona in cui i ricavi sono cresciuti del 18%.
La gestione finanziaria è stata caratterizzata da due operazioni rilevanti. Il 30 giugno Birkenstock ha completato un accelerated share repurchase da 230 milioni di euro per ridurre il numero di azioni in circolazione di 6 milioni. Parallelamente, il 16 giugno il gruppo ha emesso 900 milioni di euro di senior notes al 4,5%. I proventi sono stati utilizzati per rimborsare 428,5 milioni di euro di senior notes al 5,25% e per incrementare la liquidità disponibile in vista di futuri riacquisti di azioni. Alla chiusura del trimestre, la società disponeva di circa 693 milioni di euro in disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Inoltre, sul fronte industriale, la società ha investito circa 26 milioni di euro in capex, principalmente per aumentare la capacità produttiva e sostenere l’espansione della rete retail a livello globale.
Alla luce della performance, il gruppo ha rivisto al rialzo la guidance per l’intero esercizio 2026, indicando ora una crescita dei ricavi del 15% a cambi costanti, con ricavi attesi nella parte alta della forchetta di 2,3-2,35 miliardi di euro. L’adjusted ebitda è previsto a almeno 710 milioni di euro, con un margine compreso tra 30,2% e 30,5%. Resta invariata la previsione del margine lordo adjusted, atteso tra 57% e 57,5%. (riproduzione riservata)
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