TrendL’arte povera secondo Moschino
Capi già esistenti vengono riportati a nuova vita. Elementi semplici come sacchi di juta, corda, legno, lacci e nodi si fanno decori per la collezione realizzata da Adrian Appiolaza. Che attinge a pezzi d’archivio del founder
«Niente». Una parola che, in realtà vuol dire tutto nella storia di Moschino. È il molto fatto con poco, l’essenza dell’arte povera, l’ingegnosità dell’atto creativo come strumento di trasformazione. Ecco perché a ospitare lo show della Collezione 06 di Adrian Appiolaza è il Museo della scienza e della tecnica di Milano. Luogo dell’invenzione allestito con essenziali sedie di legno e scatole da trasporto con la scritta «fragile». Come alcune delle borse di stagione che sembrano pacchi pronti per essere spediti, avvolti in quella carta da pacchi avana con cui sembrano confezionati anche alcuni abiti della collezione. Stropicciata, plissettata, plasmata per adattarsi alla linea del corpo.
Le tre R che caratterizzano lo show questa stagione stanno per riutilizzare, riciclare e reimmaginare. Pezzi già esistenti vengono riportati a nuova vita, elementi poveri come tele di juta, corda, legno, lacci e nodi diventano decori, sacchi di patate si trasformano in top e gonne da sera. Maglie e dress aderenti sono lavorati con rafia in una tecnica di riciclo dalla plastica. E poi compaiono gli elementi storici di Franco Moschino, come la stampa di pagine di giornale assemblate, gli smiley, gli effetti trompe l’oeil e la faccia di un bambino con la scritta «stop» per una maglia che indossa lo stesso Appiolaza a fine show. Forse un messaggio di pace, vien da dire alla luce dei fatti più recenti.«Niente» è anche la parola che appare su una T-shirt, un pezzo originale disegnato dal fondatore per la collezione primavera-estate 1992 che torna in passerella prima di essere messo all’asta su eBay all’interno del progetto eBay endless runway, nato per celebrare l’idea di moda circolare. I proventi dell’asta saranno destinati al Camera moda fashion trust.
Giudizio. Appiolaza continua nel suo studio eclettico della storia di Franco Moschino e della sua storia rivoluzionaria, giocando con i codici e aggiungendo un suo tocco ancor più pop. Che, questa stagione, emerge bene dagli accessori folli, come pacchi di mele acquistati al supermercato che diventano borse, busti di statue e secchielli di giochi per bambini sulla spiaggia. Il ready to wear è pensato per essere più ordinario e indossabile, per rispondere alle esigenze di mercato del marchio di Aeffe. (riproduzione riservata)