TrendL’arte iper concettuale secondo Roksanda alla London fashion week
La designer serba gioca sul contrasto tra opulenza e linearità per la prima sfilata dopo la cessione della sua label a The brand group

Vista mozzafiato a 360 gradi su Londra. Lo Shard, la City, St Paul. Tutti i landmark della capitale fanno da sfondo alla spring-summer 2025 di Roksanda. Una cornice perfetta per la stilista architetto di origine serba, che da sempre infonde i suoi capi di dettagli modernisti, plasmandoli con forme architettoniche. La collezione estiva trae ispirazione dal lavoro dell’artista ungherese Agnes Denes, ed in particolare da un’opera d’arte concettuale intitolata Campo di grano – Uno scontro piantata nel 1982 nella bassa Manhattan come simbolo della natura in contrasto con la industrializzazione, ma anche come emblema della perenne disconnessione fra desideri e bisogni umani.
Anche la nuova collezione propone molti contrasti come quello fra struttura e fluidità oppure opulenza e linearità. Il tailoring è asimmetrico, con squarci di pelle che spuntano da oblò nei tessuti. Le silhouette sono affusolate e seriche, con layering di gonne sovrapposte a pants larghi. Velette da vedova glamour avvolgono il volto, mentre la palette colour blocking alterna vivide tinte unite a spicchi cromatici, con sporadici flash neon. Frange di rafia che paiono festoni natalizi, piume, maxi-volant e volumi quasi couture scolpiscono un guardaroba che propone, amplificandoli al massimo, i motivi stilistici distintivi della designer, con un tocco di esuberanza intellettuale.
Giudizio. La collezione spring-summer 2025 è la prima linea della label da quando a causa di difficoltà finanziarie, è stata venduta lo scorso maggio alla società The brand group, mantenendo però Roksanda Ilincic alla guida dell’ufficio stile. Che il marchio stia attraversando una fase di transizione, è visibile. L’impressione è che stia testando, tutti insieme, una varietà di motivi stilistici ed espedienti creativi che nel corso degli anni lo hanno plasmato, nel tentativo un po’ confuso di trovare una strada nuova. (riproduzione riservata)