TrendIl borghese moderno di MM6 Maison Margiela
Il marchio di Otb sfila per strada e rilegge la quotidianità con attitude cittadina. Componendo un guardaroba di pezzi basici mixati con disinvoltura ed elevati dall’uso di colori post-it, stampe 70s ed effeti used
Esterno giorno, una passerella dipinta di bianco che divide in due con gesto grafico via Borgospesso. Proprio dietro l’appena inaugurato flagship di via della Spiga, da cui escono i modelli, MM6 Maison Margiela sperimenta con l’arte dell’improvvisazione per la primavera-estate 2026, prendendo spunto dalla varietà di stili e atteggiamenti che si incontrano per la strada. La formula è quella del contrasto studiato, che conserva però un tratto ruvido e immediato che lo fa apparire quasi casuale, spontaneo. Gli ingredienti sono allora quei pezzi basici che ognuno di noi ha nell’armadio, ma elevati à la MM6 Maison Margiela attraverso l’uso di colori post-it, come il giallo, l’arancione, l’azzurro e il rosa acceso, oppure neutri polverosi dall’allure sofisticata, stampe Seventies ed effetti used.
Per il brand di Otb-Only the brave i riflettori non si accendono su vip ma gente normale, uomini e donne qualunque che indossano jeans, pullover e blazer ma dalle proporzioni riviste. Oppure sfoggiano tailleur pantalone, cappottini bon ton e abiti coordinati dagli orli corti e attitude borghese, con un certo non so che di milanese. Unico vezzo, gli occhiali futuristici a mascherina, nerissimi oppure cromati. I look monocromi sono spezzati da maglie stampate annodate in vita con disinvoltura, i trench decostruiti con inserti trasparenti che creano effetti trompe l’oeil, le spalle spinte in avanti per una tribù urbana pronta a scattare frenetica. Le etichette alla fine del rotolo di tessuto e gli orli grezzi caratterizzano i capi, come firma raw lasciata dal design team in camice bianco e rigorosamente anonimo.
Giudizio. La pioggia smette di battere su Milano e regala una luce dorata, quasi preziosa, alla sfilata di MM6 Maison Margiela. Che porta in scena, in un set più che mai realistico, la sua idea di normalità, con un guardaroba contemporaneo e inaspettatamente colorato che rilegge ed esalta i tropi del quotidiano, l’impermeabile, il blouson, i pantaloni con la piega, la camicia, la giacca di pelle, così come quelli identitari della maison. «Per strada può succedere di tutto e l’improvvisazione è la regola», spiega l’asciutta nota stampa che accompagna lo show. E nel finale il serpentone dei modelli si divide in due ali, che si incontrano, quasi sfiorandosi, come all’ora di punta in una grande città. (riproduzione riservata)