TrendL’approdo a Milano di Gams note
Il marchio, fondato nel 2022 da Alessandro Marchetto, debutta alla fashion week del capoluogo lombardo mettendo in scena una collezione co-ed. Protagonisti look che mixano outerwear e loungewear, ispirati alla legerezza adolescenziale
Gams note debutta alla Milan fashion week e mette in scena rassicuranti ricordi di leggerezza adolescenziale. Compare sugli schermi in versione digital, la spring-summer 2025 co-ed del marchio, che fa vivere i suoi look, un mix tra outerwear e loungewear, in una location fantastica, un paesaggio naturale disegnato a mano, acquarellato e sfumato come un cartone animato dedicato all’età infantile.
E infatti, il lavoro di Alessandro Marchetto, fondatore del marchio, parte proprio da un luogo preciso, le camerette dell’adolescenza. Ambienti sicuri e protetti, rifugi domestici dei ragazzi, dove possono sperimentare ed essere se stessi. Ispirandosi in particolare al lavoro della fotografa americana Adrienne Salinger, in particolare alla serie «In My Room: teenagers in their bedrooms», la collezione attinge a questo immaginario, fresco e leggero, libero e di sperimentazione, per offrire una momento di riflessione.
La palette di colori della collezione riprende quindi le classiche tonalità pastello dell’infanzia, che vanno dagli azzurri, passando per nuance beige che virano al verdino, fino a toni ai grigi e al color carta da zucchero, declinati con pattern a quadri e righe che ricordano quelli dei comodi look per la casa.
Le camicie sono il focus della collezione, con ironici ricami ispirati al logo del brand, assieme alle T-shirt che riportano messaggi, come ad esempio «I need time to think», che diventano una riflessione aperta sulla contemporaneità. Protagonista è anche la gonna Fiorellino, una delicata corolla in popeline che si abbina alla maglieria in jersey di cotone organico.
I tessuti, infatti, tra cui prevalgono popeline, jersey e cotone, provengono dal Giappone, grazie alla partnership con Shibaya, un’azienda che si distingue per il suo impegno costante nel contribuire agli obiettivi di sviluppo ecosostenibile, ponendo al centro della propria produzione fibre naturali di altissima qualità, lavorate riutilizzando esuberi di produzione. (riproduzione riservata)