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L’800 riletto da Elisabetta Franchi

La stilista recupera i codici dell’età vittoriana con un twist. Tra nero profondo, pizzi sensuali e corsetteria a strutturare capospalla e pantaloni. Mentre debutta l’eyewear con un modello total black che omaggia la fondatrice

di Giada Cardo
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Un look Elisabetta Franchi fall-winter 2026/27 (courtesy Elisabetta Franchi)
Un look Elisabetta Franchi fall-winter 2026/27 (courtesy Elisabetta Franchi)

Se c’è una cosa che Elisabetta Franchi sembra non avere più voglia di fare è scendere a compromessi. Lo conferma la collezione che la stilista e imprenditrice emiliana immagina per la fall-winter 2026/27 del suo brand omonimo, di cui a settembre 2025 ha ripreso il timone della società madre Betty blue, dopo la breve parentesi Marco Bizzarri. L’ex ceo di Gucci era salito alla presidenza dell’azienda (rilevando quote per un 23%, poi cedute) nell’aprile del 2024, ma alla fine naturale del suo mandato Franchi ha scelto di riprendere il pieno controllo della macchina aziendale.

Ora a Palazzo Acerbi, meglio conosciuto dai milanesi come la Casa del diavolo e sede generale del brand, sfila una donna che indossa la struttura come dichiarazione di forza e utilizza la leggerezza come linguaggio di potere. Senza più dover scegliere tra purezza e autorità, perché le incarna entrambe. È una dichiarazione d’intenti che attinge all’Ottocento e all’immaginario vittoriano, riscrivendoli in chiave contemporanea. Romantica ma pur sempre rock, la femme di Elisabetta Franchi veste la corsetteria come stato d’animo. A dominare la passerella è infatti una silhouette scultorea, disciplinata, che travalica i tradizionali confini tra intimo e outerwear. Corpetti architettonici emergono su cappotti e giacche in lana, modellando il corpo con precisione. Il punto vita è enfatizzato da corsetteria interna e bustier in vinile lucido che scolpiscono linee a clessidra.

È un dialogo tra rigore e leggerezza, giocato sul filo di un romanticismo velato di mistero e sensualità. Miniabiti si aprono in volant e ruches, gonne in georgette e tulle giocano con asimmetrie creando movimento, tra pizzi e ricami nero su nero. Le bluse in georgette si aprono come petali sospinte dal movimento, abbinate a pantaloni a vita alta o modelli slim dalla linea più bassa, anch’essi costruiti con corsetteria interna. Ricami di cristallo arricchiscono gonne, top, abiti e completi maschili, richiamando i giaietti neri resi popolari dalla regina Vittoria durante il lungo lutto per la morte del principe consorte Alberto. E se il nero, profondo, autorevole e opulento, è al cuore della collezione, l’avorio introduce una luce morbida, controllata e altrove emergono tocchi di rosso, blu navy, grigio e marrone sigaro. Per un’evasione senza eccessi. Mentre novità di stagione è il debutto nell’eyewear, con un modello da sole total black che porta il nome della founder.

Giudizio. Sensuale e delicata, forte e vulnerabile. La ricerca dell’equilibrio tra opposti che sta emergendo in questa Milano fashion week si ritrova anche sulla passerella di Elisabetta Franchi. Che si rivolge a una donna libera di essere le tante versioni di sé stessa. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 28/02/2026 02:00
Ultimo aggiornamento: 28/02/2026 02:00
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