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John Richmond, goth couture alla Tate modern

Con un maxi evento nella Blavatnik wing, Londra celebra il comeback del brand da oltre 50 milioni, che sfilerà qui a giugno. Pagina a cura di Tommaso Palazzi (Londra)  

di Tommaso Palazzi (Londra)
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Un look John Richmond (courtesy John Richmond)
Un look John Richmond (courtesy John Richmond)

Le pareti oblique di cemento grezzo della Tate modern si animano di proiezioni giganti. È il format scelto da John Richmond per il suo ritorno nella capitale inglese, accolto come icona internazionale della cool Britannia. «Volevo lavorare con il fotografo Jamie Morgan che conosco dai tempi di The Face», spiega lo stilista a MFF, mentre indossa maxi pants plissé nell’amato total black. Il risultato è una sintesi potente del suo heritage, ottenuta con la supervisione e direzione artistica a cura dell’architetto Fabio Marano a capo della Fama-Architecture & more, società che opera nell’ideazione, progettazione e coordinamento di grandi eventi.

Per valorizzare una goth couture tra scolli che svettano come spikes, furry coats o cappe dalle reference ieratiche e ricami di spille e studs. «I nostri atelier hanno raggiunto livelli che non avevo ancora visto», nota soddisfatto. L’evento segna l’addio a Milano, dove ha tenuto uno show d’impatto in una fermata della metropolitana allestita come un club Brit. Stavolta la crowd di stampa, giovani e artisti si mixa per sottolineare il consolidarsi di un brand acquisto da Arav fashion nel 2016 praticamente senza fatturato e portato in meno di otto anni a oltre 50 milioni, sui 70 totali del gruppo, che detiene i marchi Silvian Heach, Trussardi junior e Marco Bologna.

«Abbiamo deciso di presentare a Londra perché Milano non ci ha mai voluto mettere in calendario, pur avendo fatto sfilate e investimenti importanti. Ma credo che venire qui rappresenti un’opportunità dal grande potenziale», spiega la ceo Mena Marano. «Oltre ai look dalle lavorazioni couture visti alla Tate, stiamo crescendo bene con il progetto Make it rich, che riparte dal grande successo del denim con la scritta dei primi anni 2000 e polarizza oggi community giovani». La label ha appena siglato una partnership con l’emiratina Mira developments per la realizzazione di residenze di lusso, hotel a cinque stelle e caffè esclusivi. Le prime realizzazioni sono previste a Dubai, Abu Dhabi e Ras Al Khaimah, poi in Oman. «Entro tre anni vogliamo aprire dei flagship a Londra, Parigi e Dubai. Con l’obiettivo di arrivare a fatturare 200 milioni con questo marchio». E lo show uomo di giugno sarà, non a caso, in calendario sempre a Londra. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 24/02/2025 19:20
Ultimo aggiornamento: 24/02/2025 19:20
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