BusinessIntercos, semestre a 512,5 milioni (-0,5%) con un miglioramento nel secondo trimestre (+5%)
Il gruppo cosmetico ha mostrato un’accelerazione, archiviando i tre mesi con un ebitda rettificato trimestrale record e con un utile semestrale a +33%. Positive le prospettive sulla seconda metà dell’anno
Trend di miglioramento per Intercos che archivia il secondo trimestre a +5% per 285 milioni di euro, dopo un primo trimestre in negativo. Il gruppo della cosmetica ha archiviato così complessivamente il semestre con ricavi per 512,5 milioni, sostanzialmente in linea con l’anno precedente (-0,5% a tassi costanti) con un utile netto di 27,6 milioni, in aumento sullo scorso anno del 33%, principalmente per effetto della riduzione dei costi finanziari legata al minor impatto dei tassi di cambio e di un minor tasso di imposte rispetto allo scorso anno.
Nello specifico, nel secondo trimestre, l’ebitda rettificato è stato pari a 47,5 milioni, in crescita del 5,0% rispetto al 2025 e con un margine del 16,7%. Risultati corroborati da un robusto portafoglio ordini che fa ben sperare nel secondo semestre.
«In un contesto di nuovo segnato da numerose instabilità geopolitiche, da fluttuazioni valutarie sfavorevoli e da un settore beauty in fase di moderata ripresa, il nostro gruppo ha ripreso il suo percorso di crescita segnando il suo record di ebitda rettificato trimestrale e il miglior secondo trimestre della sua storia in termine di vendite», ha sottolineato il ceo Renato Semerari. «Questa performance, supportata anche da un portafoglio ordini robusto, particolarmente in ambito make-up, e da forecast clienti in forte espansione sulla business unit hair & body, rafforza la fiducia già precedentemente comunicata in un’accelerazione della crescita nel secondo semestre».
A livello di business unit, nel secondo trimestre è stato evidenziato un miglioramento in tutte le categorie, con hair & body che ha trainato la crescita (+26,6% a tassi reported per 70,7 milioni), mentre le performance sia in make-up (-1,4% a 173,1 milioni) che in skincare (-3,4% a 41,3 milioni) hanno registrato una progressiva ripresa della crescita nel corso del trimestre. La performance di top line è stata peraltro moderata dal minor peso della componente packaging, in particolar modo nel segmento make-up.
L’andamento geografico delle business unit è stato abbastanza disomogeneo con un asse make-up trainato dalle performance del mondo occidentale, mentre lo skincare ha visto una predominanza del business arrivare dall’Oriente.
Dal punto di vista geografico, l’emea ha segnato una performance positiva sia sul secondo trimestre (+10,2% con ricavi di 145,8 milioni) che nel primo semestre (+1,0%), trainata dal hair & body e dal make-up. Significativo è stato anche il ritorno alla crescita dell’America nel secondo trimestre (+0,8%, -3,8% sul semestre, rispettivamente 76,8 e 141,7 milioni di euro) mentre l’Asia, dopo anni di crescita a doppia cifra, rimane in attesa di una ripresa nel secondo semestre (-4,8% sul secondo trimestre per 62,5 milioni, -8% sul semestre per 107,6 milioni).
«Guardiamo alla seconda parte dell’anno con rinnovata fiducia legata sia all’andamento generale del mercato beauty sia all’evoluzione specifica del nostro business», ha concluso Semerari. «Ci attendiamo, da una parte, che il secondo semestre possa beneficiare della progressiva ripresa del beauty e di tassi valutari più favorevoli del passato e, dall’altra, che Intercos possa accelerare la sua traiettoria di crescita grazie al robusto portafoglio ordini e a forecast positivi da parte dei nostri clienti, che stanno riscontrando risultati di mercato soddisfacenti con la maggior parte dei lanci effettuati con prodotti Intercos». (riproduzione riservata)
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