TrendInstitution by Galib Gassanoff, dialogo tra radici caucasiche e sartorialità
In passerella abiti con schiena scoperta, tessuti annodati a mano e silhouette rigide e monocromatiche. La quarta collezione del designer racconta un’identità collettiva sospesa tra lentezza e innovazione

Un flusso di memoria, acqua e immagini. Per la sua quarta collezione, Institution by Galib Gassanoff mette in scena a Milano una narrazione in cui il gesto sartoriale incontra il patrimonio immateriale del Caucaso e l’etica artigianale si fonde con la tecnologia. Alla base della collezione, intitolata «Su», parola turca arcaica che significa acqua, c’è il dialogo tra radici e innovazione.

Le giacche reinterpretano il chepken, tipico capo maschile del Caucaso, in una chiave minimalista, tagliate in lana e bouclé con mano quasi scultorea. In passerella abiti con schiena scoperta, silhouette rigide e monocromatiche, capi con frange e tessuti annodati a mano che raccontano gesti antichi e lenti, in antitesi con la velocità dell’industria dell’epoca moderna.

Giudizio. Il défilé vuole rappresentare un ponte tra presente e futuro. Silhouette rigide si scontrano armoniosamente con forme fluide creando un fil rouge che attraversa l’intera collezione. (riproduzione riservata)