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Inditex vola in Borsa con valutazioni di lusso. Ecco perché Zara vale come Hermès e sfida Lvmh

Grazie all’exploit del marchio Zara, il gruppo spagnolo in quattro anni in borsa è quasi triplicato e ora vale quanto un’icona dell’alta moda come Hermès. Ma per sostenere gli attuali multipli deve continuare a stupire

di Fabio Pavesi
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Un negozio Zara (ph Inditex official website)
Un negozio Zara (ph Inditex official website)

Strappi in borsa a tre cifre percentuali sono ormai pressoché la norma nell’universo del tech. Sorprende invece che rally di tale entità si possano verificare nella cara e vecchia old economy e in particolare nel tessile-abbigliamento, settore che deve lavorare volumi elevatissimi con prezzi unitari bassi sfidando una concorrenza sempre più feroce. Il caso riguarda Inditex, gigante spagnolo dell’abbigliamento che ha in Zara la punta di diamante. Il titolo Inditex è volato senza soluzione di continuità dai 20 euro cui trattava nella primavera-estate 2022 agli oltre 56 euro cui viene scambiato in questi giorni. Uno strappo che ha portato l’azione ai massimi di sempre. E con una capitalizzazione salita a 177 miliardi, che issa il gruppo nell’Olimpo dei grandi della moda anziché nella fascia bassa del mass market.

Oggi Inditex, colosso fondato dalla famiglia Ortega, vale sul mercato come Hermès, poco meno di Lvmh, oltre 5 volte il gruppo Kering e oltre 15 volte un marchio come Prada. Una sorta di nemesi per cui il gruppo, che ha lanciato la moda a prezzi accessibili e domina il mercato di massa dell’abbigliamento low cost, gareggiare con i marchi iconici del lusso. Merito del successo degli store a marchio Zara, che spopolano ovunque nel mondo e che hanno reso Inditex un gruppo ad alta redditività. Basta scorrere la dinamica dei numeri del colosso, che ha radici in Galizia, nel nord della Spagna, ma che ormai è un marchio globale. Inditex viaggia a un livello di fatturato che sfiora 40 miliardi di euro. Tra l’altro con una crescita forte nel tempo, considerando che nel 2021 i ricavi erano 27 miliardi.

Ma non è solo l’incremento del giro d’affari a sorprendere. Sono i margini di guadagno il vero atout del gruppo, che vanta 5.500 store nel mondo impiegando 110 mila dipendenti. Su 40 miliardi di ricavi il gigante quotato a Madrid e controllato al 55% da Amancio Ortega, il fondatore e uno degli uomini più ricchi del mondo, genera 11,3 miliardi di margine operativo lordo e utili netti per oltre 6,2 miliardi, pari al 15% delle vendite. Numeri che nessuno dei competitor è in grado di produrre. Il concorrente che ha provato a insidiare Inditex, ovvero la svedese H&M, è reduce da una crisi ed è in fase di ristrutturazione. Il gruppo scandinavo ha un fatturato in euro pari alla metà di Inditex, ha una redditività industriale di soli 2 miliardi contro gli oltre 11 della spagnola e utili netti che valgono il 5% dei ricavi contro il 15% della rivale.

Amancio Ortega (ph Imagoeconomica)
Amancio Ortega (ph Imagoeconomica)

Anche la catena americana Gap è distante chilometri dalle performance economiche-finanziarie di Inditex. Per non parlare di marchi iconici dell’abbigliamento sportivo come Adidas, che non si avvicinano neanche lontanamente ai successi di Zara. Il brand tra l’altro è sì il marchio di punta del gruppo, valendo il 70% del fatturato globale di Inditex, ma non esaurisce il bouquet del colosso. Gli altri marchi in portafoglio sono Bershka, Stradivarius, Oysho, Pull&Bear, Massimo Dutti, Zara Home e Lefties. Ma Inditex non è solo molto redditizia ma anche forte finanziariamente. Il patrimonio netto supera 20 miliardi e nell’ultimo anno ha prodotto un free cash flow di 4,6 miliardi. Con cassa per oltre 5 miliardi. Il tutto dopo aver distribuito ben 5 miliardi di euro in dividendi.

Una struttura solida che potrà permettere al gruppo campagne di espansione, soprattutto geografica. E l’obiettivo è sfondare negli Usa. Inditex con Zara e gli altri marchi è molto presente in Europa e Messico. Con livelli record in Spagna, dove vanta il 22% del mercato, mentre in Portogallo tocca il 19% e i mercati italiano, francese e messicano sono intorno al 5%. Negli Usa invece Inditex vanta solo l’1,7% del mercato. Ed è lì che il management punta le sue carte per lo sviluppo futuro. Per quanto riguarda l’Italia, Zara ha conquistato il 4% del mercato superando OvsShein e H&M.

Quanto al futuro, le stime raccolte da S&P Global Market Intelligence indicano per quest’anno ricavi per 42,6 miliardi, un ebitda di 12 miliardi e un utile netto di 6,8. La corsa di Inditex in borsa ha portato le valutazioni, come detto, al livello dei grandi protagonisti del lusso. Oggi il titolo vale oltre quattro volte il fatturato e quasi 30 volte gli utili. Numeri appunto da lusso o da big tech. Per essere una catena di abbigliamento a prezzi bassi non c’è male. Ma non dovrà tradire le attese, altrimenti sarà dura reggere multipli così elevati. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 03/07/2026 21:00
Ultimo aggiornamento: 03/07/2026 21:00
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