TrendIn viaggio con Meryll Rogge
Un’atmosfera sospesa, quasi intima. Meryll Rogge, nel cortile acciottolato dell’Hôtel de Soubise, presenta una primavera-estate 2026 che non racconta la fuga, ma il ritorno. A se stessi, al corpo, all’essenza di chi si muove senza una direzione apparente. Ispirata alle parole di Rebecca Solnit e al fascino dell’errore, la collezione costruisce una grammatica del movimento fatta di ossimori e dolcezza.
Le linee sono fluide, gli abiti sembrano pensati per essere vissuti, per attraversare stati d’animo. E ancora, borse come sacche da viaggio, e le scarpe, reali, consumate, vissute. Come se non bastasse, la co-lab per i jewels con i designer di Anversa Wouters & Hendrix amplifica questa visione, introducendo un concetto di wild luxury.
Giudizio. Ogni look è un frammento di viaggio. In attesa del debutto a febbraio della design alla direzione creativa di Marni. (riproduzione riservata)