TrendIl vocabolario del vestire di Miu miu
«Questa collezione parla di vita, di esperienze espresse attraverso gli abiti», racconta Miuccia Prada. Che avvia una riflessione sul passaggio dall’infanzia all’età adulta rivisitando i codici dell’abbigliamento

La video installazione dell’artista Cécile B. Evans riflette sull’Ai. Il racconto digitale avvolge le pareti del Palais d’Iéna per accompagnare lo scorrere degli abiti Miu miu sulla scena come il fluire delle età della vita. «Questa collezione parla di vita, di esperienze espresse attraverso gli abiti. Tra l'infanzia e l'età adulta intercorre uno spazio che mi affascina: è il momento in cui si forma il carattere. Questa è una collezione che parla di quei momenti personali e individuali», spiega Miuccia Prada.

Il dualismo si esprime in un cast trasversale che vede sfilare le attrici Kristin Scott Thomas e Àngela Molina insieme a modelli di professione e a interpreti della vita reale. L’infanzia, come età della libertà di espressione e della rottura delle regole, viene incarnata attraverso archetipi come le scarpine con gli occhietti dalla punta arrotondata, i vestiti corti di panno indossati con collant di lana, i cappottini di sartoria dalle proporzioni contratte, i camici che assomigliano a un grembiule tagliato a vivo e sagomato sui fianchi.

La natura impulsiva che caratterizza questo momento della vita si esprime anche nell’idea di abbinare casualmente i capi come il pigiama all’outerwear, il consono all’improprio. Legami e fusione combinano tessuti diversi e abbinano capi disparati, maglie e cardigan in seta e cashmere, gonne in popeline con la maglia, mentre lo shearling viene trattato per imitare pellicce.
L’età adulta invece è incarnata dai cappotti sartoriali, dal tubino nero indossato con una collana di perle, con guanti leather e una borsetta stretta sotto il braccio o il tailoring maschile rivisitato nelle proporzioni. Gli abiti in seta vengono spiegazzati e modellati a guaine in jersey di cotone dai volumi ridotti. «Questi abiti sono un vocabolario del vestiario. Qui si possono scegliere modelli diversi, mischiarli tra loro e farne ciò che si vuole», ha concluso la designer. «In questo senso, questa collezione è molto personale. Si tratta di un'espressione individuale della moda e di un'esperienza individuale della vita. Tu, ciò che è tuo».
Giudizio. L’idea di raccontare un’evoluzione cronologica nelle età della vita permette di costruire un guardaroba trasversale con pezzi subito desiderabili e ben riconoscibili che contribuiranno a proseguire il momento d’oro del marchio del gruppo Prada. (riproduzione riservata)