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Il viaggio mediterraneo di Etro

Marco De Vincenzo sfila tra mega sculture di piante di agave messicana, che usa come metafora della creazione. «Come l’intera vita di quegli arbusti si consuma in poche ore, così il fashion show assorbe il lavoro di mesi». Tra gioielli sirena, touch folk, print mediteranei e nuove borse paisley in Arnica

di Tommaso Palazzi
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Un look Etro spring-summer 2025 (courtesy Etro)
Un look Etro spring-summer 2025 (courtesy Etro)

Agavi fiorite alte oltre 3 metri, in argento, bronzo e oro, punteggiano il lunghissimo catwalk allestito da Etro al The mall, tra i grattacieli della nuova Milano. «L’agave per me è una metafora della moda. Vive fino a 30 anni, ma appena fiorisce in pochi giorni muore. Una sfilata è un po’ così, in 15 minuti ti bruci il lavoro di mesi...». Marco De Vincenzo è sempre riflessivo e il set per la collezione che segna il suo secondo anno alla guida della maison, controllata da L Catterton e guidata da Fabrizio Cardinali, non smentisce le sue qualità. «Il sud, non solo la mia Sicilia ma tutto il sud del mondo, sono sempre il punto di partenza», spiega prima dello show. «Stavolta c’è un omaggio spudorato al mare, con accessori come bracciali-sirena e orecchini-conchiglia».

Un look Etro spring-summer 2025 (courtesy Etro)
Un look Etro spring-summer 2025 (courtesy Etro)

Lo show si apre con un top nero su una gonna dai motivi bianchi in campo turchese. Alcune reti marine completano outfit costruiti ma fluidi. Sono le torsioni a definire i movimenti e nuovi modi di lavorare con le stampe, nascondendole per liberarle come subitanee fioriture, lampi, illuminazioni. Svasature, zampe d’elefante, maglie multicolor, jacquard sontuosamente psichedelici sono parte del detour, livelli di una composizione nella quale caso e raziocinio coabitano e il processo è il prodotto. «Quest’anno celebriamo i 40 anni di un nostro materiale iconico, l’Arnica, una tela paisley su fondo cacao spamanta con la consistenza di una pelle. E ovviamente è impiegata in borse e pochettes», spiega il designer, forte del successo della Vela bag, dalla chiusura inconfondibile e diventata un best seller immediato.

Un look Etro spring-summer 2025 (courtesy Etro)
Un look Etro spring-summer 2025 (courtesy Etro)

Per il brand che ha incoronato dal 2021 ben due vincitori del Festival di Sanremo, il front row non può che vedere artisti della musica, da Gaia a Diodato, da Tedua a Bresh. Solo a pochi giorni dal leader dei Måneskin, Damiano David, si è presentato agli Mtv awards in completo Forties del new Etro by Marco De Vincenzo. E la musica è essenziale durante la sfilata, con la live performance della musicista e cantautrice sarda Daniela Pes. Che esegue un brano inedito del suo repertorio, espressamente adattato al ritmo dello show. Tra sound electro e voci femminili popolari, con un testo costituito da antiche parole galluresi e fonemi inventati. «La musica di Daniela mi ha accompagnato mentre disegnavo la collezione… Dialogare con altre forme creative è sempre importante per me», spiega De Vincenzo.

Un look Etro spring-summer 2025 (courtesy Etro)
Un look Etro spring-summer 2025 (courtesy Etro)

Nel suo viaggio, è il percorso che conta, non la destinazione. Ugualmente, l’atto creativo esprime tutta la sua vitalità nel processo: quando questo si concretizza in prodotto, è già il momento di iniziare un nuovo processo. E in un’ottica sperimentale, lo show è trasmesso come la prima maison al mondo sul visore Apple vision pro, device di ultima generazione di realtà aumentata. I i visori saranno presenti nei flagship store Etro di Tokyo Ginza, New York e Monte Napoleone per offrire ai clienti Etro la possibilità di rivivere lo show in modalità immersiva. Così, dopo la partecipazione alla prima Metaverse fashion week nel marzo 2022 e il lancio della campagna pubblicitaria Nowhere per la p-e 2024, realizzata con l’Ai-Artificial intelligence, il marchio di L Catterton guidato da Fabrizio Cardinali non lascia nessun territorio di engagement inesplorato.

Giudizio. Nelle culture indigene del Messico, l'agave è considerata una pianta sacra, e la sua fioritura è vista come un segno di rinascita e rigenerazione. Un tocco di Messico e di Frida Kahlo sembra ravvisabile nelle prime uscite e un po’ nel viaggio dello show. Per Etro, del resto, il viaggio è da sempre nel Dna. E per De Vinenzo, il percorso è più importante della meta. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 18/09/2024 20:30
Ultimo aggiornamento: 18/09/2024 20:30
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