TrendBora Aksu sfila tra pizzi retrò e trasparenze
Il designer di origine turca va in scena con una collezione personale per poter ricordare la madre nonché prima musa
«La mia completa identità di designer viene da mia madre. Essere cresciuto, ammirando la sua eleganza e stile, ma anche la sua forza di donna indipendente, ha instillato in me una profonda riverenza verso la femminilità e l’amore per il processo della creazione. Ancora oggi, lei è la mia più grande fonte di ispirazione». La primavera- estate di Bora Aksu è la collezione più personale dello stilista di origine turca. Un emotivo tributo alla madre Birsen, la cui immagine seppiata campeggia sull’invito del suo défilé più sentimentale.
La signora Aksu, scomparsa di recente, aveva bilanciato la sua vita fra il lavoro come pediatra e il suo ruolo di genitore negli anni 60, un’epoca in cui erano ancora poche le donne che provavano a conciliare carriera e famiglia, pertanto con difficoltà persino maggiori di oggi. La spring-summer 2025 risultante, è il salto in un’altra epoca, con pizzi romantici di gusto retrò e trasparenze alternate ad un tailoring vezzoso e molto femminile. Nella lussureggiante cornice del giardino di St. Paul Church, la chiesa degli attori a Covent Garden e sullo sfondo di una musica orientale, hanno sfilato mannequin con orecchini di perle e pettinature raccolte in stile Sixties, avvolte in strati di tulle, ricami e drappeggi e ornate di fiori crochet. Parola d’ordine: attenzione.
Giudizio. La purezza del bianco. L’audacia del rosso. Il severo rigore del nero e la tenerezza del rosa antico e del celeste confetto. Aksu sembra descrivere il carattere dell’amata madre anche solo con la palette, nel suo consueto turbinio di pizzi, ricami e tulle. (riproduzione riservata)