TrendIl techno valzer di Kolor alla Paris fashion week
Una camicia portata come uno strascico, imprigionata sotto le balze di una gonnellina cortissima. E delle tasche giganti che diventano parte dell’outfit prendendone possesso come creature parassite eppure determinanti per scuotere la silhouette. Kolor resta fedele alla sua moda upside down, teneramente ribelle come il
Valzer di Strauss in sottofondo che ricorda più le peregrinazioni cosmiche di Stanley Kubrik che un gran ballo viennese. Dopo l’addio del fondatore Junichi Abe che ha annunciato la sua partenza nel gennaio scorso il brand resta più che mai fedele al suo dna.
Per lei gonne che sono quai dei salvagenti e brassieres argentee o in un patchwok di stoffe multicolori da cui penzolano pochette e amuleti, per lui dinamici intrecci di texture e tessuti in sovrapposizione, pantaloni cargo addolciti da colori soft, impermeabili leggeri e giacche sportive in tessuti tecnici ai quali rimane sempre un’anima cittadina.
Giudizio. Il nuovo corso tracciato dal direttore artistico Taro Horiuchi si rivela vicino allo spirito d'origine di questo brand d’avanguardia, mostrandone un risvolto ancora più giovane. (riproduzione riservata)