TrendIl sogno caraibico di Diotima alla New York fashion week
La designer Rachel Scott rielabora le tradizioni giamaicane attraverso una collezione romantica, fatta di capi knitwear, sottovesti e pizzo sangallo. In contrasto con quest’aura sognante, entra in scena la sensualità dancehall data da paillette argentate e top in organza

Diotima rielabora le tradizioni caraibiche. Rachel Scott, designer e founder del brand, porta le sue origini giamaicane alla New York fashion week. La creativa ha optato per una presentazione, anziché per una sfilata, per celebrare i processi artigianali caraibici, che nei suoi capi intessono un dialogo con i ritmi della città.
Ricordi di danze, scene di domeniche in chiesa e feste per strada vengono interrotte da un incrocio di suoni ed echi sommessi, ed entra in scena la dancehall reimmaginata insieme a spezzoni di filmati d’archivio.

Foulard all’uncinetto dal colore rosso vivo, sottovesti e orli in pizzo sangallo romanticizzano il catwalk e avvolgono il corpo di chi li indossa. In tensione con l’aura sognante entrano in scena abiti che evocano la musica reggae degli anni 2000, tra top in organza trasparenti, cristalli e sandali con zeppa.
Intarsi lavorati in maglia con frange verdi imitano il movimento delle onde del mar dei Caraibi insieme alle paillette e ai gusci di ostriche, che scendono a cascata dalle borse come corsi d’acqua. (riproduzione riservata)