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Courrèges immagina una sensualità minimal

Sessualità minimalista per la nuova prova di Nicolas Di Felice al timone della maison di Artemis, la finanziaria della famiglia Pinault

di Margherita Malaguti (Parigi)
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Un look Courrèges fall-winter 2024 (courtesy Courrèges)
Un look Courrèges fall-winter 2024 (courtesy Courrèges)

I fotografi corrono, i loro flash sono tutti per la girl band sudcoreana Itzy. Accanto, Brooklyn BeckhamFrançois-Henri Pinault siede tra Juliette Binoche e Carine Roitfeld. Poco lontano, Emily Ratajkowski. È un front row di tutto rispetto quello che aspetta la nuova prova di Courrèges firmata Nicolas Di Felice. Tra le volte in ferro, un manto bianco si alza, si gonfia d’aria, poi si abbassa. Una collina che respira. Come il suono di quei polmoni che inspirano ed espirano, che avvolge la sala immacolata come caduta in un secchio di vernice total white. Entrano i coat, una batteria di trench re-immaginati per avvolgere e coprire, con quei cappucci quasi passamontagna, con quegli occhiali scuri a celare lo sguardo. Come scudi, forse per affrontare un presente instabile di tensioni politiche e sociali.

Ma le donne Courrèges sono forti, sensuali, addirittura pronte a spogliarsi in un crescendo di sexiness e trasparenze. Gli stivali altissimi, ben oltre la coscia, avvinghiano le gambe. Le interferenze viniliche della maison giocano con il guardaroba. Quando quella fusione di gonna e pantaloni cara a Di Felice calca la passerella, il top è alleggerito come un rettangolo a coprire il busto fissato su un velo di rete nude. Le tasche orizzontali a filetto à la Courrèges si spostano, ne rimane una sola, frontale, all’altezza del pube. Impone una gestualità precisa, perché qui si infila la mano. Sessualità minimalista, erotica in un certo qual senso.

Un kink appena perverso. Come quella canottiera che si allunga, il cui fondo è strategicamente tagliato come una scollatura di un tank top ribaltata e aperta di spalline fluttuanti, issata su boots di latex trasparente. Piacerebbe a Rainer Werner Fassbinder, perfetta per la nave Vengeur con a bordo il marinaio Querelle. In altri dress, il tessuto si riavvolge per tornare al décolleté. Quindi compaiono micro bras. E pezzi trasparenti coperti di filamenti aerei che ondeggiano evocando piume ridotte al loro rachide. Prova di quell’esercizio di sottrazione che per la casa è un feticismo e che ora ha un accenno fetish. Fusione perfetta del tocco belga del talento della dura Charleroi di Nicolas Di Felice e dell’heritage di futurismo minimal di Courrèges.

Giudizio. La passerella è una prova eccellente dell’esercizio di sottrazione già feticismo per la griffe, che ora ha un accenno fetish. Fusione perfetta del tocco belga di Nicolas Di Felice dalla dura Charleroi e dell’heritage di futurismo minimal di Courrèges. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 28/02/2024 12:08
Ultimo aggiornamento: 28/02/2024 18:52
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