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Il nuovo sguardo su Giorgio Armani

Mina intona un testo di Fausto Leali per un brano inedito omaggio allo stilista scomparso. È così che si chiude lo show di debutto in solo di Silvana Armani alla direzione creativa del ready to wear donna. In scena un’inedita morbidezza per ampi pantaloni, lunghi cappotti, giacche svuotate e un eveningwear ricco di velluti e cristalli

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Silvana Armani alla fine della sfilata Giorgio Armani fall-winter 2026/27 (courtesy Giorgio Armani)
Silvana Armani alla fine della sfilata Giorgio Armani fall-winter 2026/27 (courtesy Giorgio Armani)

Nuovi orizzonti. Un titolo che vale più di mille parole. Il primo prêt-à-porter donna di Giorgio Armani firmato da Silvana Armani ha il sapore di un nuovo inizio. Sempre nel segno della visione estetica inconfondibile del founder, al quale viene reso omaggio attraverso la voce di Mina. La grande cantante italiana ha infatti inciso per lo stilista scomparso lo scorso settembre A costo di morire, brano scritto da Fausto Leali che accompagna la parte finale dello show.

Le luci si abbassano nel teatrino di via Borgonuovo e una nuova brezza leggera soffia sulla passerella. Capelli naturali, morbidamente scivolati sulla schiena e fermati da un laccio in maniera casuale, passo fluido su flats scamosciati o su scarponcini invernali, silhouette morbide e avvolgenti definiscono il mood di stagione.

«Per il giorno ho optato per una donna che ama la praticità ed è sempre elegante. Creo pensando a quello che indosserei. Tutto è semplificato, non ci sono gioielli se non due spille del cancro, segno di mio zio», ha sottolineato Silvana Armani, che divide lo show in due blocchi distinti.

La prima parte della sfilata è votata a una quotidianità ultra chic tra ampi pantaloni disegnati da uno spacco laterale, lunghi cappotti che accarezzano il corpo, montoni rasati, giacche svuotate dalle spalle costruite e gonne, anch’esse morbide, indossate con pullover che lasciano intravedere la camicia. In una palette dominata dal grigio, dal bianco, dal blu e dal salvia i materiali definiscono la consistenza dei capi tra cashmere preziosi, flanelle, crêpe e velluti.

L’eveningwear si accende invece di toni decisi come il bordeaux e il blu cangiante per abiti di velluto decorati da plastron e cinture di cristalli, in delicati drappeggi sul corpo. Con richiami sottili al Giappone, luogo tanto amato da Giorgio Armani. Che è sempre presente nel pensiero.

Giudizio. Nell’aria c’è emozione ma anche il desiderio di guardare avanti per traghettare l’eredità del marchio verso il futuro. Dopo le prove positive con la couture e con l’Emporio, Silvana Armani conferma la sua bravura nell’interpretare un universo che è parte del suo Dna. Con la morbidezza di una donna che disegna per le donne, che subito conquista. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 02/03/2026 19:34
Ultimo aggiornamento: 02/03/2026 19:36
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