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Il mondo joyful di Patou sfila a Parigi

Guillaume Henry sfila alla Maison de la chimie con tubini neri sagomati, minigonne di pizzo, rouche e fiocchi. Rendendo omaggio allo storico profumo Joy

di Silvia Manzoni (Parigi)
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Un look Patou spring-summer 2026 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Patou spring-summer 2026 (ph Francesc Ten/MFF)

Era pubblicizzato come il profumo più caro del Mondo, Joy di Patou, al suo lancio nel 1930. Oggi questa opulenza gioiosa trova riflesso nella collezione spensierata di Guillaume Henry per la prossima estate, intitolata appunto Joy e presentata alla vigilia dell’apertura della settimana della couture nella Maison de la chimie.

Un succedersi di tubini neri sagomati sulle curve, minimalisti e rigorosi, dà avvio allo show. Il tono si alza progressivamente su minigonne di pizzo, camicie a balze rigate e un rigoglioso fiorire di ruche e fiocchi sul collo che sono la firma del designer. Geometrie precise e sharp sui top succinti e sulle giacche con le loro scollature quadrate, mentre le gonne, cortissime, si fanno più tondeggianti per poter nascondere le mani delle loro pieghe. I pois si allargano e si restringono, quel tocco di chic parisien che dà sempre una coloritura timeless al guardaroba. Le rose sono in dissolvenza su abiti da cocktail che possono in definitiva essere portati da mattina a sera. Sono fiori che si inseguono su print impressionisti. Al collo vistosi gioielli d’argento con maxi perle che brillano rifrangendo la luce.

Giudizio. Una collezione piacevole da portare, con abiti perfetti da indossare da mattina a sera. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 06/07/2025 18:45
Ultimo aggiornamento: 07/07/2025 18:02
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