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Il mix & match di culture di Pierre-Louis Mascia

Lo stilista sceglie il teatro come metafora della vita. Protagonista in passerella è la seta, in 18 nuove stampe originali, accostata a jersey e volumi vaporosi. Tra fiori, righe, trame esotiche e citazioni preppy

di Giada Cardo
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Un look Pierre-Louis Mascia spring-summer 2026 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Pierre-Louis Mascia spring-summer 2026 (ph Francesc Ten/MFF)

La vita come un’opera teatrale. Da qui è partito Pierre-Louis Mascia per la spring-summer 2026 del suo brand omonimo, controllato e prodotto dal gruppo comasco Achille Pinto, che punta a chiudere il 2025 in crescita del 15% sostenuto dal retail, grazie alle due nuove aperture di Bellagio e Romazzino. Lo stilista attinge al linguaggio di illusioni e verità del teatro per raccontare il momento presente, non privo di angoscia per il futuro, e richiamare l’attenzione sull’urgenza di una riflessione, e una presa di posizione, collettiva.

L’ispirazione è la pellicola francese del 1945 Les enfants du paradis, che si traduce in gioco di drappeggi dove i tessuti sembrano usciti da una soffitta, con i loro riflessi preziosi e le sfumature polverose, come frammenti di memoria che raccontano storie dimenticate. Le trame leggere, le sovrapposizioni e gli effetti trompe-l’œil, su tutti le pieghe e i finti jeans in seta che a malapena si distinguono da quelli reali, parlano di un universo sospeso tra realtà e finzione. La seta, accostata a jersey e volumi vaporosi, è protagonista in 18 nuove stampe originali, alcune delle quali rieditate dall’archivio del Musée Galliera con cui Mascia ha collaborato in passato, che ne testimoniano la maestria nel mescolare mondi e culture anche agli antipodi.

Esotismi, citazioni preppy, righe, trame floreali e animalier convivono in un’interpretazione personale di colori e accostamenti che è la chiave del successo del brand, come spiega a MFF il direttore commerciale di Achille Pinto, Giampiero Cozzi. «Studiamo l’opening di un ulteriore negozio nel 2026 e stiamo ragionando sulla boutique di Milano per aumentarne la superficie di vendita», afferma Cozzi. Accanto alla Francia, l’Italia resta un mercato importante, che vale 3 milioni di euro su un giro d’affari complessivo di 9 milioni. Investimenti all’orizzonte anche negli Usa, dove il marchio è alla ricerca di un nuovo showroom, e in Asia, dove si cerca un distributore in Cina. L’e-commerce, invece, viaggia verso quota 1 milione di euro entro fine anno.

Giudizio. «La vita è una masquerade e i social non fanno che enfatizzare questo aspetto», spiega a MFF Mascia. Quasi sbiadita, la palette trasmette un senso di malinconia, in cui si insinua però un bagliore di speranza. «Abbiamo rovinato molte cose nel mondo e la sola cosa che ci resta è l’amore», chiosa il designer. «È ciò che di più intimo abbiamo e che nessuno ci può rubare». (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 29/09/2025 19:21
Ultimo aggiornamento: 29/09/2025 19:24
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