TrendIl massimalismo sussurrato di Philipp Plein
Nel suo hotel di Milano, con una performance di French Montana, va in scena la sfilata di debutto dello stilista e imprenditore nel calendario maschile. Glitter, borchie e cerniere sono abbinate a cappotti sartoriali e toni neutri che raccontano di un connubio tra il quiet luxury e il suo heritage eccentrico

Il quiet luxury secondo Philipp Plein. All’interno del Philipp’s, l’hotel di Milano dello stilista e imprenditore, va in scena lo show che segna il debutto della griffe nel calendario della fashion week maschile. Ad aprire le danze una performance del cantante French Montana con il suo singolo No stylist, che ha incantato il pubblico prima di lasciare spazio ai look, che si facevano strada in una passerella labirintica delimitata da tavoli e divani in velluto.
I capi della collezione fall-winter 2025/26 rappresentano un dualismo tra il giorno e la notte, il minimalismo e il massimalismo, il contemporaneo e il classico. La classica T-shirt è abbinata a bomber, giacche in pelle e shearling in lavaggi di colore dove il navy e il beige si sposano con i metallizzati. I jeans sono impreziositi da ricami e abbinamenti oversize. Mentre l’apice viene raggiunto con gli abiti da sera, eleganti ed effortless, moderni e senza tempo. Blazer, camicie con i bottoni aperti, pantaloni classici e tinte minimal strizzano l’occhio al trend del lusso sussurrato. Tra gli accessori, borse in stile workwear, combat boots e sneakers.

Dei 34 look saliti in passerella, otto erano femminili. Sensuali, dalle texture metalliche e design audaci. Uno show tra amici e parenti, perché a ispirare il creativo è proprio la sua cerchia più ristretta. «Vesto le persone che ho intorno, sono loro a fammi venire le idee», ha raccontato Plein a MFF. E per il futuro la moda riamane al centro, anche se i progetti di hôtellerie sono in espansione, con Tirana nel mirino. «Il fashion rimane il mio core business, ma ho tante passioni e l’intrattenimento con alberghi e ristoranti è uno di quello», continua l’imprenditore. «Ogni cosa che faccio la faccio bene, perché con la passione i risultati non possono che essere positivi».

Giudizio. Il parco giochi di Philipp Plein continua a incantare i suoi ospiti, tra decorazioni eclettiche e live performance. I look sono al passo con i tempi, a cavallo dei trend attuali, ma sempre con un occhio puntato sull’estetica che fino ad oggi ha definito il marchio. (riproduzione riservata)