TrendIl manifesto green di Stella McCartney
La designer fa idealmente parlare la madre terra per inviare un messaggio all’umanità. In scena completi sartoriali dalle proporzioni ingigantite, tweed illuminati da cristalli, abiti di fili di lana e una limited edition con stampe di labbra su accessori e dress

Cosa direbbe la madre terra se potesse parlare con l’umanità? «It’s about fucking time». Lo slogan letto da Olivia Colman e pronunciato dalle labbra di attivisti ecologisti come Sharon Stone, Liv Tyler, Helen Mirren e Arizona Muse apre lo show di Stella McCartney, che celebra un ritorno alle origini del marchio a partire dal tailoring Savile row, reinterpretato nelle silhouette e grazie a innovazioni eco friendly.

«La mia è una ricerca verso il perfect suit. Le costruzioni giocano un ruolo fondamentale, c’è un focus sulle proporzioni, sulle spalle per creare silhouette powerful», spiega la designer. Il guardaroba, che riflette il gusto personale della stilista, spazia tra completi mannish, tweed illuminati da cristalli per abiti corti e giacche preziose, cappotti e dress di fili di lana voluminosi, maglieria dai colli giganti. I trench e le gonne in coccodrillo sono realizzati in Uppeal, un’alternativa vegana a base di mela alle pelli di animali, mentre il denim si riveste di paillette in alluminio martellato riciclabile e costruzioni in cristallo senza piombo Una limited edition di abiti e accessori stampati con disegni di labbra è stata resa immediatamente disponibile dopo lo show.
Giudizio. «Voglio che il mio brand sia una piattaforma per lanciare un messaggio da parte della terra a noi. In maniera positiva, celebrando il valore dell’universo». Il sole è tornato a splendere su Parigi e Stella McCartney celebra il suo spirito green con una collezione che conferma, ancora una volta, quanto coolness e sostenibilità possano andare di pari passo. (riproduzione riservata)