TrendIl nuovo manifesto per la pace firmato 3.Paradis
Colombe, sartoria rilassata e un guardaroba che punta a voler diventare simbolo. Tra trench, completi bermuda e monogrammi, Emeric Tchatchoua trasforma la sfilata in una première cinematografica
Alla settimana della moda parigina, 3.Paradis abbandona la passerella tradizionale e sceglie la sala di un cinema. Le luci si abbassano, sullo schermo scorre Peacemakers, il documentario firmato Emeric Tchatchoua e diretto da Med Suleiman, con Oxmo Puccino tra le voci. «What will it take us to wake up?», recita la pellicola. Una domanda che si fa manifesto. La colomba, da sempre emblema della maison, torna a sorvolare ogni capo. È il segno di una pace quasi clandestina, di una società segreta in cui vestire il brand equivale a professarla.
Il guardaroba nasce dall’incontro tra sartoria e workwear. Harrington navy bordati di tartan e completi dalle spalle strutturate che si chiudono su bermuda, il tailoring più ricorrente della stagione. E poi camicie camp punteggiate di colombe, monogrammi a corda e la T-shirt in cui il cuore dell’iconico «I love you» si trasforma in colomba. Tra le nuances, crema, navy, verde salvia e grigi sfumati. Tra gli accessori, invece, spiccano le coppole spiegazzate e cap da baseball. E sul petto, medaglie appuntate come decorazioni al merito.
Giudizio. In un’epoca che sembra aver smarrito il vocabolario della speranza, 3.Paradis prova a ricostruirlo capo dopo capo nel segno della colomba della pace. (riproduzione riservata)
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