TrendIl lato sexy di Gucci
Coat gioiello, citazioni al mondo equestre ma anche cuissard e pizzo che svela il corpo nella collezione disegnata da Sabato De Sarno per la maison della doppia G. «Cercare un piccolo gesto sovversivo. Guardare le cose da una prospettiva diversa da quella che si dà per scontato sia la più adatta», spiega il designer

I capelli bagnati, lucidi per la pioggia countryside o con l’umidità di un club notturno. Capelli imbrigliati in collane dorate con piccole sciarpe come ali volanti. Il pizzo che svela, le geometrie affilate che disegnano percorsi netti, le gambe inguainate in quei cuissard mutuati dal mondo equestre. Regole tailoring, graffi sport, un atteggiamento subversive per le ragazze Gucci che non dimenticano di mostrare il loro lato sensuale, mai sfacciato ma seducente.

«Cercare un piccolo gesto sovversivo. Guardare le cose da una prospettiva diversa da quella che si dà per scontato sia la più adatta, non attenersi alle regole», ha spiegato Sabato De Sarno, mente creativa di Gucci alla sua seconda prova con il womenswear. Una prova importante che racconta di un percorso che sta seguendo con libertà e precisione mixate insieme. «Questo è il mio modo di sognare, senza fretta, visualizzando e stratificando aspirazioni come fossero i mattoni di una casa», ha continuato lo stilista, «nella mia moda come nei miei sogni, l’esercizio è lo stesso. Cercare nelle pieghe un vuoto che vuole essere riempito. Guardare il particolare da molto vicino, prima di sentirmi libero di allontanarmi alla ricerca di una prospettiva più ampia».

Il colpo d’occhio è importante, si vede con il carosello del finale in cui il colore si articola come la colonna sonora, parte solenne per poi aprirsi con ritmi che smuovono. La palette è sapiente, da chi conosce e sa scegliere tessuti e materiali. Accompagna con toni pacati, rassicura con gli scuri e poi cede alla lusinghe di mix illuminati da ricami, trasparenti per fare bling bling con un colpo di luce anche sulla maglieria o con applicazioni più intense. Ma tutto parte dal cappotto, morbido, lungo, trasformato, amplificato per una metropoli o per una campagna inglese.
Tra incursioni militari, tra tasconi su una gonna o anche su un caban che ricorda le tenute da caccia. Da alternare a piccoli cappottini super squadrati o con tailleur con shorts rigorosamente micro. Come Sabato De Sarno ha decretato sin dalla sua prima sfilata in cui quel rosso Ancora aveva dominato. E che in questi mesi ha dominato anche le città con maxi affissioni, take over cromatici per arrivare a comandare su molte passerelle odierne. E quel rosso non si abbandona, c’è Ancora, ma si va anche oltre. Con flash giallo fluo sulla borsa cocco per chi ha davvero tutto. E che magari scopre le nuove bag GG Milano o la mezza luna ispirata a motivi equestri dell’archivio Gucci per regalare nuovi brividi ad arte. Art-chive.
Giudizio. «I miei sogni, così come la mia moda, dialogano sempre con il reale. Perché non sono alla ricerca di un altro mondo da abitare, piuttosto di modi per abitare questo mondo». Il percorso intrapreso da Sabato De Sarno è sapiente. Gioca con il ready to wear con un’attenzione da chi ha vissuto negli atelier d’alta moda. Ha uno sguardo affilato come le sue silhouette che lasciano poco spazio alle sbavature. Ha aggiunto nuovi tasselli senza abbandonare in modo troppo frettoloso. Sa costruire e sa svelare nuovi lati della sua donna. (riproduzione riservata)