TrendIl lato femminile dell’uomo di Comme des garçons
Sotto creste kawaii dai mille fiocchetti laccati, la stilista giapponese Rei Kawakubo immagina un sartoriale maschile informato dai codici del womenswear. Sfilano ruches come revers o moderne gorgiere. E strati di tulle in un tripudio bubble pink anche per la nuova co-lab con Nike
Ruche, ovvero «striscia di stoffa increspata usata come ornamento nella moda femminile», spiega Treccani. Che nella Comme des garçons homme plus immaginata dalla stilista giapponese Rei Kawakubo arriva nel guardaroba sartoriale maschile. Così un severo coat doppiopetto è invaso da arricciature che corrono sul giromanica ingrandendolo e spaccandolo sul fianco come un oblò rivelatorio.
Le stesse grandi piegoline sono sulle derby shoes lucide. Mentre migliaia di mollette come piccoli, colorati fiocchi laccati invadono le capigliature. Formano creste incuranti della gravità o prolungamenti frontali di acconciature come traghettate nel mondo kawaii dalla ritrattistica storica. I trench sono strati su strati di tulle, che a volte è gabbia per altro tulle. E poi ruches perfettamente impacchettate al posto di revers formali rasati, quasi gorgiere dilatate a ricordare i colletti aristocratici di XVI e XVII secolo.
Tra pizzi e paillettes, ecco un bubble pink che arriva ovunque, nelle camicie che si intravedono sotto capospalla sventrati, nelle mille righe ondulate e velate su shorts croppati al ginocchio. Persino nella nuova collaborazione con Nike. Quel rosa Barbie che diventa una zip infinita per tagliare, a contrasto, neri pantaloni. O che tinge drappi come prolunghe di tessuto che pendono come straripando dai blazer scuri.
Se di pieghe, pieghette, piegoline si tratta, allora i lunghi soprabiti sono tutti un plissé. E plissettati sono i pezzi dove è come se una cappa si poggiasse su una giacca che si sovrappone a un altro cappotto. Quindi è una stampa floreale black&white a rubare la scena, prima che un eclettismo tailored come clash di pattern e motivi si manifesti in tutta la sua disarmonica potenza, combinando righe di scontri cromatici e damascati, damier audaci e ancor più coraggiosi verdi pieni. Come un cerchio che si chiude, tornano i fuxia che si annodano e posano su bermuda come tutù. Ci sono completi formali punteggiati di luce e fiocchi. E ancora tulle su tulle farcito di altro tulle.
Giudizio. Pharrell Williams, direttore creativo dell’uomo di Louis Vuitton, non può perdersi la sfilata. Non lo fa nemmeno il rapper sudcoreano Hongjoong. Ed entrambi, assieme a un parterre di addetti ai lavori e aficionados, applaudono a fine show. Perché con Comme des garçons homme plus, Rei Kawakubo porta ancora una volta un’elettrizzante visione del sartoriale. E una speranza di luce, intitolando The hope of light il suo lavoro in pedana. «Voglio sperare in un po’ di luce, anche se molto piccola», racconta la stilista forse riferendosi a quei lampi di rosa che abbagliano il catwalk, di certo dispiegando il suo sentire verso un presente incerto. (riproduzione riservata)