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Il knitwear di Diotima arriva alla New York fashion week

La designer Rachel Scott rilegge i processi artigianali caraibici, intessendo un dialogo con i ritmi urbani. Tra maglieria e macramé per capi scultura

di Giada Cardo
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Alcuni look Diotima fall-winter 2024/25
Alcuni look Diotima fall-winter 2024/25

Premiata come miglior designer emergente ai Cfda fashion awards lo scorso novembre, ora Diotima porta le sue origini jamaicane alla New york fashion week. Rachel Scott, founder e designer del brand, ha optato per una presentazione, anziché per una sfilata, per celebrare i processi artigianali caraibici, che nei suoi capi intessono un dialogo con i ritmi della città. 

La maglia spessa dà vita a capi scultorei che seguono le forme del corpo o le modificano aggiungendo volume. Il macramé compare come inserto sulle camicione e il workwear oppure diventa la materia con cui forgiare abiti e gonne vedo non vedo. Belli i blazer dai mille cilindretti di stoffa applicata che creano un piacevole effetto dinamico e ricordano certa arte africana.

Rachel Scott, designer di Diotima
Rachel Scott, designer di Diotima

E al fianco delle tuniche di cotone operato, che ricordano gli abiti indossati dagli adepti del voodoo, c’è spazio anche per tecniche dall’effetto più moderno. Come i capi in maglia leggera con oblò che occhieggiano maliziosi sul décolleté e sui fianchi. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 13/02/2024 13:00
Ultimo aggiornamento: 13/02/2024 16:08
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