TrendIl knitwear di Diotima arriva alla New York fashion week
La designer Rachel Scott rilegge i processi artigianali caraibici, intessendo un dialogo con i ritmi urbani. Tra maglieria e macramé per capi scultura

Premiata come miglior designer emergente ai Cfda fashion awards lo scorso novembre, ora Diotima porta le sue origini jamaicane alla New york fashion week. Rachel Scott, founder e designer del brand, ha optato per una presentazione, anziché per una sfilata, per celebrare i processi artigianali caraibici, che nei suoi capi intessono un dialogo con i ritmi della città.
La maglia spessa dà vita a capi scultorei che seguono le forme del corpo o le modificano aggiungendo volume. Il macramé compare come inserto sulle camicione e il workwear oppure diventa la materia con cui forgiare abiti e gonne vedo non vedo. Belli i blazer dai mille cilindretti di stoffa applicata che creano un piacevole effetto dinamico e ricordano certa arte africana.

E al fianco delle tuniche di cotone operato, che ricordano gli abiti indossati dagli adepti del voodoo, c’è spazio anche per tecniche dall’effetto più moderno. Come i capi in maglia leggera con oblò che occhieggiano maliziosi sul décolleté e sui fianchi. (riproduzione riservata)