TrendCecilie Bahnsen nel giardino in fiore
La designer svela tessuti con abbondanti rilievi di petali che ne texturizzano la superficie. Abiti come corolle o gabbie di luce
Ci sono fiori ovunque. A grappolo, arrampicati su un cespuglio di crinoline, a pompon… Una collezione che è come un susseguirsi di aiuole tagliate a seconda del colore. «Un fiore rappresenta una perfezione effimera prima che appassisca, si trasformi e diventi altro», spiega Cecilie Bahnsen. «Una sfilata è la stessa cosa. Dieci minuti in cui tutto avviene prima di scivolar via. Lo show è dedicato alla dolce poesia del cambiamento».
I tessuti degli abiti sono stati pensati dalla designer con abbondanti rilievi di petali che ne texturizzano la superficie. Abiti come corolle o gabbie di luce, che non imprigionano il corpo ma lo fanno danzare, indossati su calzettoni di lana fino al ginocchio e sneakers. Ma ci sono anche dei piumini leggeri, con una down jacket che per la prima volta entra nel guardaroba della Bahnsen, dei grandi zaini, anch’essi decorati con i fiori, che raccontano una storia parallela, che danno alla femminilità dei dress un tono più avventuroso.
«È proprio l’aver mescolato queste diverse stoffe, alcune tecniche, con lana ed altre più leggere, a contrasto, a dare un linguaggio interessante alla collezione. Senza contare che alcuni tessuti provengono da precedenti collezioni, creando una continuità quasi affettiva», conclude. Tra le novità anche il marrone, una tinta finora mai usata. I fiori impressi nell’argento sono ispirati alla mostra di Tal R «Untitled flower». Ad accompagnare questa passeggiata floreale, la musica live del compositore sperimentale Yuri Tsujii.
Giudizio. Una grande freschezza in questa collezione. La creatività del nord mostra la sua versatilità joyful e il suo approccio conviviale. (riproduzione riservata)