BusinessIl futuro del design tra green e talenti
Maria Porro: «Avviato passaggio generazionale positivo» Per Carola Bestelli la sfida è la formazione
«La buona notizia è che sta avvenendo un cambiamento generazionale positivo in molte aziende. I brand importanti sono in una fase già avviata del passaggio, questo interesserà nuovi modelli distributivi ma anche la dimensione stessa del contract, con una proiezione maggiore sull’internazionale grazie anche all’esperienza all’estero dei più giovani». Maria Porro, direttore marketing e comunicazione di Porro, quarta generazione di famiglia e presidente del Salone del mobile.Milano, racconta la propria vision e le maggiori sfide durante la seconda giornata del MFGS-Milano Fashion Global Summit. «Un buon passaggio generazionale può diventare uno dei maggiori problemi o un’opportunità per la continuità aziendale. La chiave sta nella partecipazione dei nuovi arrivati in azienda, così come nella formazione e nell’insegnamento delle maestranze. Deve essere sempre un giovane designer e un giovane imprenditore disposto a scommettere su di lui, proponendo qualcosa di inaspettato. Una sfida che abbiamo accolto in Porro anno dopo anno», ha evidenziato l’imprenditrice. «Sto cercando di portare avanti un focus sulla sostenibilità di prodotto come obiettivo di crescita. Veniamo da un mondo in cui i fornitori sono alleati strategici, abbiamo la capacità di investire nella qualità ricordando le nostre radici. Le nostre creazioni sono riparabili, durevoli. Le battiamo alle case d’aste e non sono prodotti di consumo, ma servizi. Questo, più la qualità dei materiali, ci dona la capacità di cogliere lo spirito del tempo per renderlo timeless». Le fa eco Carola Bestetti, ceo di Living Divani: «La qualità non è solo estetica ma tutto quello che è processo, trasformiamo le radici in quello che è il mondo contemporaneo. Ma è necessario investire nel modo di comunicare, riportando il prodotto al centro. Sicuramente la presenza della famiglia e della storicità di un marchio diventa un valore aggiunto nel cambiamento degli equilibri. La ricerca di nuovi talenti è sì un rischio, ma permette di trovare approcci differenti». (riproduzione riservata)