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Dégagé chic per Michael Kors

Glamour easy e citazioni architettoniche, seduzione avvolgente e un lato più selvaggio con inserti furry per la collezione creata dal designer del gruppo Capri holdings. Che ha allestito l’ex Tunnel nightclub a Chelsea come un loft di design tra mobili d’epoca, crudi mattoni a vista e lanterne giapponesi

di Stefano Roncato (New York)
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Il finale della sfilata Michael Kors fall-winter 2025/26 (ph Francesc Ten/MFF)
Il finale della sfilata Michael Kors fall-winter 2025/26 (ph Francesc Ten/MFF)

Chelsea, Michael Kors apre le porte del Terminal Warehouse, che negli anni 90 era stata la sede dell’iconico Tunnel nightclub e che ora viene allestito come fosse una casa con divani e sculture. Iniziano melodie dei ricordi, reinterpretate da una orchestra sinfonica. La colonna sonora dello show accende subito il sorriso quando fa rotta sui Tears for fears o sui Depeche mode. Accompagnano e abbracciano quelle silhouette morbide all’insegna del dégagé chic immaginate dallo stilista americano, che spazia tra toni caramello e neri fino all’aubergine e quel verde boschivo che diventa un’alternativa per i black addicted. «Non mi è mai piaciuta la parola minimal, è fredda, clinica», ha spiegato a MFF lo stesso Michael Kors, «sono più attratto da cose deliziose. Il modernismo caldo. Il lavoro di Isamu Noguchi o quello di George Nakashima. Linee bellissime con senso di calore…».

Una proposta Michael Kors fall-winter 2025/26 (ph Francesc Ten/MFF)
Una proposta Michael Kors fall-winter 2025/26 (ph Francesc Ten/MFF)

E tutto lo show gioca con queste linee in movimento pulite ma non punitive, tra asimmetrie nelle gonne e tagli a sbieco nelle giacche, tra micro paillette su un cappotto cammello ed effetti pelliccia primitiva. Wild e calda, per grandi cappelli, come inserti sulle tasche, per i top e per le borse a pelo lungo. «Il mondo è impazzito, ogni 10 minuti c’è una notizia, passiamo troppo tempo sui nostri telefoni», ha continuato Michael Kors, «volevo portare un senso di calma ma comunque di qualcosa che facesse sentire confident e unici. Le persone oggi vogliono qualcosa di speciale e che rimanga nel tempo».

E il designer indica le immagini del suo moodboard, con alcune donne iconiche. Da Lauren Hutton a Zoe Saldana in uno scatto di qualche settimana fa con un grande cappotto che la avvolge. Da Uma Thurman negli anni 90 fino a Sharon Stone in una foto dei Duemila. Cosa hanno in comune?«Sono senza tempo». Come alcune delle modelle che calcano la passerella, da Liisa Winkler o Elise Crombez.

Giudizio. «Quando parliamo di sexy per me è movimento». Il glamour secondo Michael Kors piace sempre. Sia quando sale su un red carpet sia quando diventa più, apparentemente, rilassato ma sempre con un cool factor innato. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 11/02/2025 19:08
Ultimo aggiornamento: 12/02/2025 18:58
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