TrendDégagé chic per Michael Kors
Glamour easy e citazioni architettoniche, seduzione avvolgente e un lato più selvaggio con inserti furry per la collezione creata dal designer del gruppo Capri holdings. Che ha allestito l’ex Tunnel nightclub a Chelsea come un loft di design tra mobili d’epoca, crudi mattoni a vista e lanterne giapponesi

Chelsea, Michael Kors apre le porte del Terminal Warehouse, che negli anni 90 era stata la sede dell’iconico Tunnel nightclub e che ora viene allestito come fosse una casa con divani e sculture. Iniziano melodie dei ricordi, reinterpretate da una orchestra sinfonica. La colonna sonora dello show accende subito il sorriso quando fa rotta sui Tears for fears o sui Depeche mode. Accompagnano e abbracciano quelle silhouette morbide all’insegna del dégagé chic immaginate dallo stilista americano, che spazia tra toni caramello e neri fino all’aubergine e quel verde boschivo che diventa un’alternativa per i black addicted. «Non mi è mai piaciuta la parola minimal, è fredda, clinica», ha spiegato a MFF lo stesso Michael Kors, «sono più attratto da cose deliziose. Il modernismo caldo. Il lavoro di Isamu Noguchi o quello di George Nakashima. Linee bellissime con senso di calore…».

E tutto lo show gioca con queste linee in movimento pulite ma non punitive, tra asimmetrie nelle gonne e tagli a sbieco nelle giacche, tra micro paillette su un cappotto cammello ed effetti pelliccia primitiva. Wild e calda, per grandi cappelli, come inserti sulle tasche, per i top e per le borse a pelo lungo. «Il mondo è impazzito, ogni 10 minuti c’è una notizia, passiamo troppo tempo sui nostri telefoni», ha continuato Michael Kors, «volevo portare un senso di calma ma comunque di qualcosa che facesse sentire confident e unici. Le persone oggi vogliono qualcosa di speciale e che rimanga nel tempo».
E il designer indica le immagini del suo moodboard, con alcune donne iconiche. Da Lauren Hutton a Zoe Saldana in uno scatto di qualche settimana fa con un grande cappotto che la avvolge. Da Uma Thurman negli anni 90 fino a Sharon Stone in una foto dei Duemila. Cosa hanno in comune?«Sono senza tempo». Come alcune delle modelle che calcano la passerella, da Liisa Winkler o Elise Crombez.
Giudizio. «Quando parliamo di sexy per me è movimento». Il glamour secondo Michael Kors piace sempre. Sia quando sale su un red carpet sia quando diventa più, apparentemente, rilassato ma sempre con un cool factor innato. (riproduzione riservata)