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Il corpo da ballo per Andreadamo

Tra i vincitori del Camera moda fashion trust 2024, lo stilista rilegge il suo vocabolario di toni nudi e maglieria. Immaginando una danza notturna animata da frange, giochi di volume e aperture sensuali

di Margherita Malaguti
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Un look Andreadamo spring-summer 2025 (courtesy Andreadamo)
Un look Andreadamo spring-summer 2025 (courtesy Andreadamo)

Andrea Adamo torna in passerella. Lo stilista di Crotone è the one to watch dell’ultimo giorno di sfilate fisiche milanesi. Pronto a scrivere il prossimo capitolo del suo marchio con quel vocabolario che ben conosce e che abbraccia tutte le sfumature della pelle umana e celebra il knitwear. «In un mercato instabile, mi sono focalizzato su quello che è il cuore di Andreadamo, look sharp e dedicati alla maglieria», ha raccontato a MFF Adamo che la scorsa stagione aveva optato per il formato della presentazione.

«Le frange sono in maglia e quando di cristalli, sono ricamate sulla maglieria. Il brand è ritornato a quello che faceva all’inizio e questo è espresso anche nei colori del nudo». Il comeback in pedana prende vita nella sala delle Cariatidi, vista Duomo, nata sotto il nome di Sala da ballo. E proprio al ballo il creativo fa riferimento, guardando a fremiti di sensualità e istinto come sotto luci intermittenti che alla maniera di lampi mostrano le donne Andreadamo per poi avvolgerle nella notte. Ondeggiano i loro vestiti con frange ipnotiche. Filamenti di cristalli fanno la loro comparsa intervallati da inedite silhouette baloon in cotone, giacche in pelle da aviatore e un sartoriale boxy stretto in vita da top seamless indossati a ricordare le cinture giapponesi Obi. Ecco body striminziti oppure piccoli bra e ampi pantaloni in georgette che si avvinghiano alla caviglia. Quasi un’odalisca quando si spaccano per svelare la gamba. «La danza chiama il movimento, così ho indagato ciò che è micro ma anche il macro, novità di stagione. Oggi tutto quello che è tight viene abbinato a over-volumi», ha continuato Andrea Adamo. Che disegna un guardaroba per corpi che sono sexy, persino erotici. Rivelati anche da aperture e trasparenze. O da una maglia a coste che gioca con filati see-through. E quando un abito osa essere coprente è ancora (e più di tutti) osé grazie a un dipinto trompe-l’œil di un nudo integrale.
Giudizio. Non è certo un momento facile per le realtà indipendenti che stanno riscrivendo i codici di moda e lusso contemporanei. Ma questo porta Andreadamo a mettere a fuoco la sua identità in modo preciso ed editato. Non solo la sua maglia nude, anche il casting è un’ode alla diversità. Scrosci di applausi sul finale, lo sostengono tutti i colleghi e amici in prima fila, da Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini a Nicola Brognano. Già questo è un messaggio potente, la nuova leva dell’industria italiana è unita.

Orario di pubblicazione: 23/09/2024 02:00
Ultimo aggiornamento: 23/09/2024 10:33
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