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Lo stile scende in piazza con Marco Rambaldi alla Milan fashion week

Crochet mixato alla pelle, stampe che richiamano manifesti pubblicitari del passato, camicie in organza impreziosite dalla co-lab con Swarovski vestono un cast eterogeneo e inclusivo. Lo show dello stilista bolognese celebra l’unione e l’assenza di sovrastrutture di fronte a un parterre di celeb, da Myss Keta a Francesca Michielin 

di Alice Prosperi
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Un look Marco Rambaldi spring-summer 2025 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Marco Rambaldi spring-summer 2025 (ph Francesc Ten/MFF)

Una festa, un raduno, una celebrazione dell’unità. Questo è andato in scena a piazza Tomasi di Lampedusa, dove Marco Rambaldi ha svelato la sua spring-summer 2025 durante la Milan fashion week. Una piazza che presto si è riempita di un parterre di celeb, con Myss Keta, Francesca Michielin o la cantante Ariete in front row, e di un cast in passerella, eterogeneo, multiculturale, queer, in cui è comparsa anche Big mama. Una piazza che è divenuta simbolo della lotta per l’inclusione dello stilista, un «circolo Rambaldi», come scritto sulla maglieria della collezione che è stata un inno all’assenza di sovrastrutture. 

«La collezione parla di ricordi d’infanzia, di ciò che siamo stati, per ridare la giusta importanza alle cose in un momento frenetico come quello che viviamo ora», ha spiegato il designer a MFF nel backstage. Da qui il titolo della collezione, “Tante care cose”, le cose a cui si è più legati, ma che ricorda anche il classico modo di salutare dei signori italiani di altri tempi. E infatti, Rambaldi prosegue: «La collezione parla anche della provincia, degli emarginati ed è per questo che abbiamo scelto di sfilare in una piazza, il luogo di unione, di convivialità, di scambio, di ritrovo e di scontro per la difesa dei diritti, che alla fine è il nostro credo». 

Ed ecco che in passerella campaiono citazioni di uno stile retrò, con dress midi, alle gonne longuette, ma anche cardigan disordinatamente legati intorno alle spalle, fino ai bomber anni 80. La maglieria, cuore sin dagli esordi dello stilista, presenta i suoi codici distintivi, tra coste punzonate, cuori arcobaleno o punto pizzo, fino ai trompe l’oeil a metà tra il vestito e lo svestito. Ma questa season, protagonista nella collezione è stata anche la pelle, grazie al supporto fornito al brand per questa season da Lineapelle.

Quest’ultima è stata utilizzata per rielaborare classici del vintage italiano, dai bomber ai morbidi pantaloni e le longuette, ma anche per gli accessori, per cui è stata lavorata assieme all’uncinetto. Tra le novità, poi anche l’introduzione dell’organza di seta, impreziosita dalla rinnovata co-lab con Swarowski o declinata sotto forma di stampa. E il debutto del denim sulle passerelle dello stilista. In particolare, è comparso laserato con disegni appartenenti al mondo di riferimento del brand, come centrini, angeli e catene. Nella palette colori, dal lilla al verde prato, passando per rosso e tonalità nude.

Giudizio. La moda come Agorà e inclusione, tra pensiero e stile non c’è separazione. Rambaldi continua il suo percorso stilistico, conferma la sua visione e si evolve di stagione in stagione. (riproduzione riservata) 

Orario di pubblicazione: 18/09/2024 14:21
Ultimo aggiornamento: 18/09/2024 20:42
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