TrendIl buon cattivo gusto di Vaquera
Top asimmetrici, fur portate come grembiuli, giacche di pelle nera e crinoline a brandelli sfilano in un edificio fatiscente vicino alla gare Montparnasse
Possiamo interrogarci senza fine su quali siano i confini tra buon e cattivo gusto e non otterremo mai una risposta definitiva. Queste categorie, analizzate secondo l’ottica fashion di Vaquera, vengono ribaltate secondo uno schema orgogliosamente affermato: la Vaquera girl indossa la cosa sbagliata al momento giusto. Sulla lucida passerella bianca allestita in un edificio fatiscente addossato alla gare Montparnasse arrivano modelli disruptive che hanno in comune la loro carica joyful. Top asimmetrici, camicie dai colletti sollevati come piccole ali, furs portate come grembiuli, il famoso Bra andato sold out la scorsa stagione, il chiodo di pelle nera e le Crinoline a brandelli. Gli abiti sono una rilettura di modelli del primo Novecento, con balze e fiocchi ma presi in trappola in look che li scompongono e li associano a accessori più rock. In testa, dei bob che ricordano i caschi dei fantini. Ne esce un quadro pieno di energia, allegro, insolente a cui fa eco una colonna sonora che mescola grandi classici (come Charles Trenet) e tecno. Ai piedi la Nike air max dn8 frutto di una nuova collaborazione con la marca sportiva. E a Parigi vengono anche presentati due look della capsule di 16 outfit Vaquera X Moussy che sarà venduta da febbraio 2026 in Giappone, Cina e Usa. Un piccolo teasing per risvegliare l’appetito dei fashionistas. Nell’aria gli effluvi della fragranza Lost classic appena lanciata da Vaquera con Comme des garcons.
Giudizio. Una collezione che mette a confronto, con attitudine punk, passato e presente, seguendo il filo rosso del divertimento e della creatività. (riproduzione riservata)