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Il brat green in chiave Gcds

Giuliano Calza celebra l’energia delle donne. A partire dalle amiche artiste, come Charlie xcx che cura il soundtrack

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Un look Gcds spring-summer 2025 (ph. Francesc Ten/MFF)
Un look Gcds spring-summer 2025 (ph. Francesc Ten/MFF)

Il set dello show è già un indizio, con quel tessuto erboso che copre come un tappeto la grande sala sfilate all’interno di Palazzo Mezzanotte. Un tempo lo avremmo definito verde prato, oggi verde Brat. Come la copertina del disco di Charlie xcx che ha dominato le chart e l’estetica dell’estate. Brat, cioè sfacciato, ma con una connotazione di orgoglio e autodeterminazione, non di biasimo. E la musicista electropop ha curato il soundtrack dello show di Gcds, un remake del pezzo Everything is romantic, tratto proprio dall’album Brat, come racconta a MFF Giuliano Calza. «Ho incontrato Charlie a Glastonbury e abbiamo parlato di questa canzone che dice “Capri in the distance”. Mi ha detto che avrei dovuto usarla ed eccoci qua». Il glamour dell’isola di Capri, a cui il napoletano Calza è molto legato, ha ispirato la collezione co-ed, in cui un vago senso di romanticismo veste i club kids del marchio tra colori neon rave, tra cui ovviamente il Brat green e una nuova, estrema silhouette a V che sembra rileggere le bretelle in chiave bdsm. Una soluzione nata decostruendo le T-shirt, spiega Calza, e declinata in una quantità di modi, dal twill di seta al nylon trasparente.

Il primo look, con un body verde dalla scollatura vertiginosa e una piccola gonna a tulipano in duchesse, tiene insieme le due anime della collezione, quella romantica e quella più sfacciatamente sensuale in una celebrazione dell’energia femminile che riesce sempre a reinventarsi. «Mi ha ispirato soprattutto la storia di Charlie», prosegue il direttore creativo. «Ho voluto i fiori e il prato perché credo che queste donne, queste cantanti che ce la fanno, sono state rifiutate un sacco di volte prima di fiorire». Il riferimento è anche alle amiche artiste di Calza, tra cui Anna Pepe in front row, assieme a Tony Effe, Tedua e Rafael Leao. «Ho creduto in Anna fin dall’inizio, veniva a fare i fitting nel nostro primo ufficio. Vederla oggi così appagata e felice è bellissimo». Ed è soddisfatto del percorso di Gcds Alessandro Binello, ceo di Quadrivio group che controlla il marchio. «Il brand sta andando bene soprattutto in Cina, mentre ci sono mercati importanti che dobbiamo consolidare, in primo luogo l’America», dice a MFF dopo lo show. «Ma non è ancora pronto per essere venduto, dobbiamo lavorarci ancora per un anno o due».

Giudizio. Il corpo è sempre al centro da Gcds. Si prende la scena, più o meno vestito, con accattivante impertinenza. Trasuda energia, sesso, voglia di divertirsi. È il brand più brat della moda? «In un certo senso credo che lo siamo sempre stati», sorride Giuliano Calza. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 20/09/2024 10:30
Ultimo aggiornamento: 20/09/2024 10:44
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