TrendIl Basic instinct à la Tom Ford
Una carrellata di star da Sharon Stone a Uma Thurman anima la seconda prova di Peter Hawkings per il marchio nell’orbita di Estée Lauder. Tra la sensualità di abiti scivolati, cristalli e trasparenze
Sharon Stone, Uma Thurman, Amber Valletta. In un attimo la sala sfilate di Tom Ford si trasforma in un red carpet hollywoodiano. O, meglio, in un black carpet. Moquette dark, sedute di marmo e la colonna sonora di Basic instinct. Per la sua seconda prova alla direzione creativa del marchio nell'orbita di Estée Lauder e in licenza per il fashion al gruppo Zegna, Peter Hawkings esplora a fondo il concetto di sexiness con un guardaroba che mette la seduzione in primo piano.
L'incipit si articola tra giacche doppiopetto marinaresche con bottoni dorati, pantaloni asciutti o gonne cortissime indossate con décolleté platform. Fake fur sono strette in vita da cinture effetto cocco e si alternano ad abiti di rete di cristalli portati con pellicciotti voluminosi, a mini dress di paillette liquide, a trench neri di pelle e sexy leather anche per lui. Suit con gilet maschili sono portati sulla pelle nuda. Gown scivolati in argento lasciano le schiene scoperte mentire sensuali trasparenze si rivestono di bagliori di cristalli.
Giudizio. Donne programmate per sedurre come l’intrigante Catherine Tramell e uomini che nascondono il loro sguardo dietro una montatura iper riconoscibile e super glamour. Hawkings conferma il suo percorso di rilettura fedele dei codici del marchio e dello spirito del fondatore in nome di una sexiness mai nascosta e di un glamour internazionale, come i guest dello show di una piovosa serata milanese. (riproduzione riservata)