TrendIceberg, James Long rilegge l’archivio per i cinquant’anni
Il direttore creativo James Long rilegge l’archivio per proiettarsi verso il futuro. La maglieria, tratto distintivo del marchio di Gilmar, caratterizza la collezione
«Iceberg è sinonimo di ottimismo, di energia positiva. Questa è stata la sua filosofia fin dalle prime collezioni e mi riempie di gioia celebrare oggi i suoi 50 anni attingendo dagli archivi per tracciare il percorso futuro», commenta in backstage a MFF il direttore creativo James Long. Sulle note di In the air tonight di Phil Collins si apre il défilé del marchio di Gilmar, che festeggia i suoi 50 anni. E per celebrare l’anniversario, il designer scava nell’archivio per proiettarsi nel futuro, mantenendo un equilibrio tra audacia e autenticità.
La maglieria e la sartorialità dominano la collezione, assieme ai cappotti realizzati a taglio vivo e lavorati a maglia, che offrono una versatilità elegante per l’office look di giorno e un sexy outfit per la sera. Lo stile everyday è sempre stato d’importanza focale per Iceberg, per questo un blazer a doppio petto caratterizzato da un raffinato motivo a spina di pesce si distingue per le sue maniche in finto montone attaccate con delle fondine, che, abbinato a un kilt, rivela quel tocco di ribellione punk che denota uno stile distintivo anche se indossato tutti i giorni. I giubbotti da motociclista sono adorni di sfrangiature, mentre le camicie a quadri presentano pannelli a contrasto con motivi a plaid di diverse dimensioni, creando un effetto visivo dinamico. Gli archivi storici del brand sono celebrati anche attraverso i dettagli hardware. Cerniere e occhielli si impongono come i protagonisti indiscussi e adornano un sofisticato abito in chiffon nero, maglioni a coste caratterizzati da colli a imbuto dotati di zip su entrambi i lati e un top con una chiusura a cerniera che attraversa la parte superiore del petto.
Giudizio. I dettagli iconici rappresentano l’essenza stessa di Iceberg e caratterizzano l’intera collezione. I motivi scozzesi richiamano invece l’estetica Eighties del brand e le origini britanniche di James Long. Che per il finale della sfilata sceglie un altro grande classico della musica d’oltremanica, Bitter sweet symphony dei The verve. (riproduzione riservata)