TrendIbridazioni quotidiane per Junya Watanabe
Semplicità distorta sulla scena del brand di Comme des garçons. Tra forchette, grucce e ombrelli che si fondono con i tessuti degli abiti
Un abito nero che esplode sulle spalle in un accumulo di tacchi rossi. La semplicità viene distorta sulla passerella di Junya Watanabe. Il trench si scompone attraverso l’inserimento di grucce, l’abito di pizzo è sormontato da cappelli di paglia, il dress di cotone candido si apre sul fondo in una metamorfosi con degli ombrelli e una sottoveste corta argenteo si fonde con decine di cucchiai. Oggetti del quotidiano si ibridano con i tessuti per la maison sotto l’ala di Comme des garçons indossati da modelle con i capelli incrostati di calce bianca. «Ho abbracciato una metodologia diversa nel fare gli abiti rispetto al passato», spiega Watanabe. «Trattando oggetti della vita quotidiana che hanno una funzione specifica come uno dei materiali della collezione, sono riuscito a ricontestualizzarli e ad esplorare forme che non si sarebbero potute ottenere in maniera convenzionale». Le silhouette si discostano dal corpo come satelliti nella carrellata di look del finale dove la struttura sostiene calze nere stretchate per dare vita ad architetture futuriste. Un abito è «appeso» sopra un altro abito a pois e una giacca da motociclista si trasforma in una corazza sopra alla calza che ricopre anche i piedi, infilati nelle sneakers sviluppate con New balance.
Giudizio. La sperimentazione si spinge fino a creare dei capi che inevitabilmente saranno un unicum. Permettendo al quotidiano di diventare straordinario. (riproduzione riservata)