TrendI nuovi Sixties di Roger Vivier tra motivi optical e psichedelia
«Mi sono ispirato al fondatore che in quel periodo contribuì a una trasformazione del costume», spiega Gherardo Felloni. In scena disegni black&white, fantasie zebrate e frange

Geometrie psichedeliche, fantasie optical, print zebrati e spirito rivoluzionario. È il mix dirompente della collezione creata da Gherardo Felloni per Roger Vivier. «Mi sono ispirato all’archivio del fondatore che, tra la fine degli anni 60 e l’inizio dei 70, contribuì a una trasformazione del costume», spiega il designer. Che trasforma la Maison de l’Amérique latine in un luogo immaginifico tra volute black & white, zebre giganti, artigiani al lavoro e danzatori che interpretano l’arte del creare una calzatura.

«La donna in quell’epoca si libera di tante cose ma resta super glamour, esce idealmente dalle pareti di casa degli anni 50 e comincia a vivere», prosegue Felloni. La borsa Viv’ choc torna in versioni monocromatiche di bianco e nero, in pelle liscia, intarsiata, in tweed, impreziosita da frange morbide e da righe decorate con cristalli brillanti. Tra le calzature, sono riproposte in versioni monocromatiche le Viv’ canard, decorate per la prima volta con la classica fibbia della maison, mentre new entry sono le ballerine Viv’ podium, lavorate in velluto ricamato e perline.

Fantasie zebrate si impossessano delle décolleté I love Vivier, degli stivaletti con tacco alto e plateau metallico ispirati alla fibbia Viv’ choc, fino alle morbide maxi borse. Centinaia di cristalli rivestono i modelli più classici di scarpe fino agli alti cuissardes. La collezione prosegue infine nel suo processo di allargamento dell’offerta con gilet gioiello, bijoux e accessori per i capelli. (riproduzione riservata)