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I nodi creativi di Simon Cracker

Simone Botte e Filippo Leone Maria Biraghi, designer dietro la label, portano in scena una collezione, con la collaborazione di Dr. Martens e Australian, caratterizzata da intrecci. Che evocano un senso di unione e ornamento ma contemporaneamente anche di costrizione

di Matteo Zhu
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Un look Simon Cracker spring-summer 2025 (courtesy Simon Cracker)
Un look Simon Cracker spring-summer 2025 (courtesy Simon Cracker)

È una questione di intrecci per Simon Cracker. Simone Botte e Filippo Leone Maria Biraghi, il duo creativo dietro la label, portano in scena una collezione che nasce da una questione di principio, un nodo comunicativo difficilmente districabile.

«Sono proprio i nodi che abbiamo usato come tecnica sartoriale a dare concretezza al nostro pensiero, illuminati dal libro Nodi scritto dallo psicologo Ronald D. Laing nel 1970», spiegano a MFF i designer. «Gli abiti sono stati creati quasi esclusivamente annodando lembi di tessuto, coulisse, stringhe e lacci, che danno contemporaneamente un senso di unione e ornamento ma anche di costrizione».

«Australian ci ha dato accesso a un incredibile deadstock di capi semi-assemblati e tessuti per i nostri pezzi upcycled», hanno aggiunto i designer. Appaiono in passerella anche delle calzature Dr. Martens che vengono customizzate a mano con spille, badge e pezzi di vecchia bigiotteria.

Giudizio. La collezione è strutturata in quattro colori nervosi, oltre al nero assoluto le sfumature del blu marino, del verde acido e del viola, sviluppando l’effetto di tintura sbagliata iniziato con la scorsa stagione. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 16/06/2024 11:59
Ultimo aggiornamento: 17/06/2024 16:21
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