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I kimono ribelli di Yohji Yamamoto

di Silvia Manzoni (Parigi)
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Un look Yohji Yamamoto fall-winter 2026/27 (foto Francesc Ten/MFF)
Un look Yohji Yamamoto fall-winter 2026/27 (foto Francesc Ten/MFF)

È un omaggio al suo Giappone natale quello che Yohji Yamamoto offre al pubblico nella sala delle feste dell’Hotel de ville. Il più «francese» dei creatori giapponesi che sfilano a Parigi porta in scena una distopica carrellata di kimono e termina la sfilata facendo indossare alle modelle i geta, tradizionali infradito di legno issate su piattaforme, che rendono il passo incerto e lentissimo.

Il ritmo della sfilata è d’altronde cadenzato da un ritmo di attesa, che blocca il tempo in una sfera indefinita. Anche la colonna sonora, di solito con inserzioni rock, diventa più monocorde. Su abiti-vestaglie esempi di un layering acrobatico, gli obi sono slacciati e si portano avvolti sul corpo tra ruches e balze.

Giudizio. La tradizione viene riletta con gli occhi di Yamamoto. Un modo per interrogare la propria identità? Ciò che è certo è che lo show si conclude con un’ovazione e si ha l’impressione che il couturier si fermi un po’ più del solito in passerella al momento dei saluti. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 09/03/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 09/03/2026 19:08
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